Futurismo e attualità

Il progetto del futurista Fortunato Depero realizzato nel 1932 per Campari. La bottiglietta tronco conica da 10 cl realizzata dall’artista di Rovereto ha decretato il successo internazionale dell’azienda ed è ancora oggi uno dei più riusciti oggetti del packaging alimentare

67250019_10156694446967449_6481062863199797248_n

‘Slice’

Dopo avere vinto il Premio di Vogue Living Design  con il suo coltello da formaggio nel 2014, il disegnatore tasmaniano ha collaborato con Alessi.

ecd663ceaefd485fdf457f6c20c3d209

Da un’intervista:

“Congratulazioni di nuovo per il suo ‘Slice’ il coltello di formaggio messo in produzione da Alessi. Come sentì sia andata in riunione Sua col CEO della società e direttore direttivo, Alberto Alessi, impeciarlo?

Chiaramente, io ero nervoso! Non è cosa di giorno io trovo incontrare ‘il padre di Ddel design italiano.’ Lui però mi mise piuttosto a mio agio.  Io non potevo smettere di sorridere

Lui era pronto esaminare il suo ‘Slice’ à. Può raccontarci quel momento?

Io arrivai con una bottiglia di Tassie  e un cuneo di formaggio  Bettelmatt [la specialità della regione] così che Alberto potesse sperimentare il coltello in azione. Sebbene la mia presentazione fosse a lui, c’erano anche altre persone presenti e alla fine assaggiarono il formaggio.. Io sentii più tardi la mia presentazione era stata definita come “non convenzionale.”

17343-1

Bellezza e originalità — o quello che Alberto Alessi, spesso citato come il padrino del design italiano, chiama ‘funzione poetica’ — era ora alla pari con funzionalità ed eleganza meccanica.

17345-1

 

Matches Fashion launches

Progettata per adornare la tavola con i suoi toni vivaci e colorati e con i suoi motivi astratti, la collezione di Peter Pilotto e Christopher De vos’ nasce dall’amore per l’accoglienza e l’intrattenimento. Il duo di designer ha collaborato con diversi artigiani per creare la collezione, creando una gamma di pezzi che potevano dare vita a qualsiasi cena. I disegni utilizzano una combinazione di luce, colore, e delicate fantasie per riunire i mestieri di tre abili artigiani.

Per creare le decadenti tovaglie e i tovaglioli abbinati, Peter Pilotto ha collaborato con Once Milano, nota per la sua moderna interpretazione del lino tradizionale italiano. Insieme hanno creato una capsula di sei pezzi che riunisce l’estetica lussuosa e sobria di Once Milano e l’uso inconfondibile di colori audaci di Peter Pilotto. Le posate d’oro di accompagnamento, sono state scoperte da Pilotto e De vos mentre viaggiavano in Giappone.

L’ornato set di posate giapponesi di Sohdo wasabi è placcato in oro e realizzato con una superficie ondulata strutturata per aggiungere bagliore e texture alla capsule collection.


Nuova immagine per una realtà consolidata

60688508_2383056381972075_8144981877124497408_n

Il bar – pasticceria “Dolce Deva” , una realtà ormai consolidata nella città di Francavilla al Mare (CH), si rifà l’immagine. Spariscono i colori intensi e le forme ondulate che l’aveva caratterizzato,  per convertirsi a colori più tenui: nuance di grigi, tortora e caffè si combinano insieme al fine di creare un’atmosfera rilassata e rilassante.

60780606_2383056425305404_8258634919459160064_n   60360581_2383056588638721_1644126434530164736_n

60817379_2383056335305413_2667762774918037504_n    60357814_2383056555305391_5614287112238006272_n

Il progetto, curato dallo studio BaG architetti, trasforma, senza modificarlo in maniera sostanziale, lo spazio del bar, prevedendo un rinnovamento sia dell’involucro ligneo dei banconi che dello spazio luminoso. Una cucina a vista, con i suo rivestimento in piastrelle effetto legno, fa bella mostra di se attraverso una grande vetrata che la inquadra e la protegge.

60315679_2383056245305422_4193364965530271744_n    60346355_2383056298638750_18656869782388736_n

Due lunghi banconi in legno, realizzati come tutte le opere lignee, dai maestri falegnami della ditta Nuova artigian legno si inquadrano nello spazio delle grandi vetrate per permettere agli avventori di guardare all’esterno.

58691961_2374318076179239_7434584523905433600_n     59588860_2374318002845913_4196587677060956160_n

La facciata, rinnovata e semplificata, risulta invitante con i colori caldi e avvolgenti del caffè, del cappuccino, del cioccolato.

DSC_0509

 

localizzazione: Francavilla al Mare

Pasticceria caffetteria “Dolce Deva”

Progetto: BaGarchitetti

anno: 2019

Ditta realizzatrice : Edilizia 2000

Opere in legno: Nuova artigianlegno

Luci: Francesco Carlone

Infissi: Delfa infissi

 

 

Bella&Brava a Venezia

Non tutte le pizze sono uguali e, soprattutto,  le buone pizze non sono solo napoletane.  Una bella lezione di cucina e di comunicazione viene da Venezia dove Bella&Brava, una giovane start up, ha scelto di rilanciare il gusto della buona pizza italiana naturale puntando ad un prodotto 100% biologico. L’iniziativa lanciata da Bella&Brava a Venezia ha l’obiettivo di offrire cibo di qualità nel rispetto dell’ambiente e dei protocolli di igiene e di promuovere un’alimentazione sana a tutela dei consumatori.

bella brava venezia pizzeria b

In questa pizzeria dal sapore contemporaneo l’attenzione all’eco sostenibilità si declina a tutti i livelli. Due concetti chiave: guidano questo progetto materie prime di qualità e un packaging ecologico e ridotto al minimo.

Sul menù 5 pizze della tradizione; una “Pizza Venexiana” alla città,  ma anche pizze adatte a vegetariani e vegani.

bella brava venezia pizzeria c

Il segreto alla base della qualità di questi prodotti è l’impasto: farina integrale di farro e lievito di pasta madre di farro insieme in un lento processo di lievitazione per garantire alta digeribilità (come tradizione insegna), abbattuto a -18° per conservare tutte le proprietà nutritive degli ingredienti e, infine, cotto nel forno elettrico per evitarne la contaminazione dovuta alla combustione della legna.

Altro elemento all’insegna della sostenibilità: il packaging. Per i suoi imballaggi lo store usa solo materiali ecologici biodegradabili al 100%. Fiore all’occhiello è sicuramente la scatola delle pizze che nella forma riprende il logo del locale –  ispirato al disegno del mosaico dell’atrio della Ca D’Oro.

bella brava venezia pizzeria h

Le bevande servite sono rigorosamente bio e l’acqua è distribuita sia in bottiglia che “sfusa”, riducendo così la vendita di bottiglie di plastica.

Il design nella pizzeria ricalca e cavalca questa filosofia green: accanto al bancone compare un angolo vegetale ricco di piante di basilico, peperoncino ed erbe aromatiche, mentre un altro angolo è dedicato al riciclo dei rifiuti, ricordando ai clienti di riporre le stoviglie negli appositi contenitori nel rispetto dell’ambiente.

bella brava venezia pizzeria l

l’architettura degli scarti

Il problema dei rifiuti che invadono le nostre città è ormai una notizia costante sui telegiornali o nelle cronache locali. I rifiuti,  se visti da un’angolazione diversa possono però anche diventate un interessante terreno di sperimentazione e creatività, oltre a dimostrare che si può avere rispetto per l’ambiente a costo quasi zero.

alcuni esempi di come l’utilizzo degli scarti possa dare luogo a spazi interessanti e creativi:

Casa de Botellas

La Casa è un’associazione che nasce nel 2000 in Bolivia grazie all’intraprendenza di un ex avvocato, Ingrid Vaca Diez. Il progetto si basa sul riutilizzo di materie prime di “scarto” per consentire anche a chi è più disagiato, di costruire una bella casa con il minimo impiego di risorse. I materiali utilizzati nella Casa de Botellas, infatti, sono molto semplici, oltre alle bottiglie di plastica o di vetro, vengono usate anche scatole di Tetra Pack impastate con polvere di latte scaduto, olio di semi di lino, letame di vacca e vari composti argillosi o sabbiosi. Una struttura reticolare viene usata per tenere insieme le bottiglie e gli impasti e facilmente si trovano anche materiali di scarto, come le gomme dei pneumatici per foderare i pavimenti. Il risultato  sono piccoli alloggi colorati e vivaci che raggiungono due obbiettivi: ripulire la zona dagli scarti di plastica  e fornire delle abitazioni a chi ne avesse bisogno. Il progetto  portato avanti da  Ingrid Vaca Diez, ha dei principi molto precisi: autosufficienza ed ecologia in primis, ma anche con un’attenzione per il sociale e con velleità culturali e turistiche. E’ stato stimato che per una casa di circa 170 metri quadri, occorrono circa 36.000 bottiglie.

 

Bat-yam Cans Pavilion

 

Questo padiglione di lattine è stato realizzato in occasione della  Bat-yam International: Biennale di urbanistica del paesaggio in Israele. Il progetto prende anch’esso spunto dal “recupero degli scarti”, ma declinandolo allo spazio urbano, combinando assieme ospitalità e spazio pubblico. Il progetto è stato realizzato promuovendo la partecipazione di residenti (per il reperimento del materiale) e visitatori alla formazione del loro ambiente, lasciando così il loro segno e la loro presenza sullo spazio. il luogo scelto è un luogo in “attesa” in cui il comune ha piantato un boschetto di palme, ma che non ha ancora una destinazione ben precisa.I progettisti hanno scelto di utilizzare le lattine come mattoni da costruzione così da promuovere, in un certo senso, la conservazione della città utilizzando un materiale domestico familiare in un nuovo contesto.
altri esempi di architettura degli scarti

Ma recupero degli scarti è anche design e arredo: