Lepic by Jasper Morrison

Con la sua immagine essenziale e semplice, forse leggermente retr ,”Lepic” cucina pensata da Jasper Morrison, progettista d’eccezione per  del noto marchio italianoSchiffini si fa notare soprattutto per i  dettagli.
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Questa collezione di cucine modulari è disponibile in tre modelli: Tokyo, Milano e Stoccolma.
ABETE o rovere…il legno è naturale ed è accompagnato da finiture in laminato di Fenix e acciaio inox.
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Con un desiderio per il global design Jasper Morrison ha  progettato anche molti oggetti che completano e integrano la cucina sempre all’insegna del minimalismo.
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Master Universitario in Food DESIGN

Obiettivi formativi

Programma

DOCENTI

DALL’ORTO ALLA TAVOLA

Scommettendo su una nuova diffusa consapevolezza della filiera corta a Lecce nasce l’idea di Passalorto – Affidati al contadino, l’app disponibile per smartphone che riunisce le aziende agricole del territorio salentino e permette di ordinare online scegliendo tra i prodotti disponibili nelle diverse stagioni. Poi, la spesa virtuale arriverà a casa attraverso apecar, consegnata in giorni prestabiliti ma secondo orari personalizzati, concordati con il cliente. L’idea è quella di mantenere inalterata la freschezza dei prodotti, tutti provenienti da coltivazioni bio, organiche, sinergiche, dagli ortaggi allo yogurt, ai latticini, e tutti con carta d’identità dell’agricoltore.

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Per informazioni: http://www.passalorto.it

 

intervista ai fondatori di PASSALORTO

Giammarco e Alessandro, come spieghereste a un bambino di 10 anni cos’è Passalorto?
[A] Gli diremmo che Passalorto è un sito internet dove si possono comprare cose buone da mangiare direttamente dai contadini che le coltivano, senza dovere andare in campagna ma ricevendole direttamente a casa, perché te le portiamo noi.

Come siete arrivati a creare Passalorto?
[G] Considera che siamo entrambi laureati in Economia, ma mentre Alessandro ha proseguito con la laurea magistrale ed ora collabora in uno studio commercialista, io sto completando il mio percorso di studi in management. Quando io ero a Milano e lui in Germania, sentivamo entrambi il richiamo forte della terra, della nostra terra e cercavamo un’idea per tornare.

Idea che prende le mosse da varie esperienze vincenti fatte per lo più nelle grandi capitali europee, dove la vita è frenetica e mangiare bene è quasi un lusso. Come pensate di trasferirla in una realtà come Lecce?
[G] A differenza delle grandi città, Lecce non ha fortunatamente quei ritmi di vita ma presenta un enorme vantaggio: l’attenzione verso la natura e il mangiare sano è più alta che altrove. Ma, com’è ovvio, nessuno può permettersi di fare il giro delle campagne alla ricerca dei prodotti più buoni…
[A] Pensa solo quant’è difficile andare a fare la spesa di buon mattino, quando sui banconi trovi i prodotti più freschi nelle loro parti migliori. Passalorto darà la possibilità al consumatore di non stressarsi e di ricevere tutto comodamente a casa propria.

Insomma, un servizio rivolto a chi ha uno stile di vita frenetico ma non vuole comunque rinunciare al cibo sano e di qualità.
[A] E’ un progetto per tutti coloro che vogliono sulla propria tavola prodotti d’eccellenza. Le aziende agricole che abbiamo contattato, infatti, non sono dedite a coltivazioni intensive, non usano ormoni o fertilizzanti, per cui non lavorano sulla quantità bensì sulla qualità.

Come si usa Passalorto, in tre semplici passi?
[G] Facilissimo. Ci si iscrive al nostro sito www.passalorto.it; si selezionano i prodotti nel carrello; si attende la consegna a domicilio della cassetta, nella fascia oraria che si è scelto.

Che tipo di prodotti si possono acquistare?
[G] Sul sito si possono trovare diverse categorie, ad esempio frutta, verdura e ortaggi, legumi, uova e formaggi, ecc. Ogni prodotto ha una sua “carta d’identità” che ne indica la provenienza, le proprietà nutritive, le ricette e gli accostamenti proposti dalla nostra nutrizionista, nonchè la storia e le caratteristiche dell’azienda che lo produce.

E invece che tipo di aziende avete contattato per le vostre forniture?
[A] Esclusivamente di tipo biologico: abbiamo cercato solo aziende che non si fossero piegate alle leggi del business a discapito della qualità. Alcuni dei nostri fornitori, ad esempio, coltivano col metodo biodinamico dell’orto sinergico, ossia ruotando le colture e immettendo nel campo delle varietà di piante le cui caratteristiche aiutano a difendere le coltivazioni circostanti dagli agenti esterni, proprio per ovviare all’utilizzo di qualsiasi prodotto che non sia organico.

Di conseguenza proponete solo prodotti “di stagione”?
[G] Si, sul sito troverete i cosiddetti “box stagionali”, con le indicazioni della nostra nutrizionista su cosa è meglio consumare in quel periodo e in che modo. Ovviamente si tratta di suggerimenti: tutti i box sono personalizzabili aggiungendo o eliminando prodotti, così come c’è la possibilità di creare un box ex novo. Ma non vendiamo cibo “fuori stagione”.

Il vostro lavoro, dunque, è quello di girare il Salento scegliendo le aziende agricole migliori, per selezionarne e controllarne i prodotti da proporre poi su Passalorto?
[G] Non solo. Abbiamo un laboratorio a Lecce dove facciamo arrivare i prodotti che vengono stoccati giusto per qualche ora – tant’è che non abbiamo un magazzino – lavati, sfogliati, eventualmente tagliati e inseriti nelle cassette che poi verranno consegnate a domicilio con l’ape o in bicicletta.

Spesso si associa l’alta qualità dei prodotti biologici a un prezzo non accessibile a tutti. E’ un assioma valido anche per Passalorto?
[A] Assolutamente no e ti spieghiamo perché. Passalorto propone solo prodotti provenienti da aziende del nostro territorio, promuovendo la cosiddetta “filiera corta”, che consente di abbattere tutti i prezzi di trasporto, stoccaggio e conservazione senza sminuire il valore del prodotto. Così il contadino non ci rimette, perché il suo prodotto bio vale di più ed è giusto premiarlo, ma il consumatore risparmia ugualmente rispetto alle botteghe al dettaglio perché riduciamo i passaggi, restando competitivi sul mercato.

A proposito di luoghi comuni: la frutta e la verdura è sempre così bella e perfetta come la vediamo nelle pubblicità in tv?
[A] Diffidate sempre delle forme perfette e lucide, perché laddove c’è bellezza estetica molto spesso c’è manipolazione. Pensa che una parte dei raccolti dei nostri contadini va puntualmente persa perché preda degli animali e degli insetti: se fossero pieni di diserbanti o “dopati” per sembrare più belli, ti assicuro che non se li mangerebbero. Il tratto distintivo della genuinità di un prodotto sta proprio nelle sue forme imperfette, nelle foglie mangiucchiate o nelle lumachine che trovi nell’insalata.

Ma perché un consumatore salentino dovrebbe affidarsi a Passalorto?
[G] Noi chiediamo fiducia sulla base dei fatti e offriamo garanzie di qualità, che vanno dalle certificazioni biologiche assegnate da enti preposti fino a un periodico controllo delle aziende fornitrici, per avere sempre e solo prodotti non trattati chimicamente, esclusivamente di prima fascia.

Quindi immagino che anche voi di Passalorto eseguiate dei controlli sui prodotti?
[A] Certamente. Circa 15 giorni prima del raccolto e dello smistamento effettuiamo una selezione a campione che affidiamo al riscontro di uno staff di professionisti coordinati dalla nostra nutrizionista.

Un progetto che dunque concilia la tradizione dell’agricoltura sana con l’innovazione dell’e-commerce.
[G] Esatto, abbiamo riunito in un unico circuito tante realtà agricole del territorio pretendendo massima trasparenza e tracciabilità sui prodotti, per fornire un servizio rapido e moderno ma allo stesso tempo conveniente e che supporti l’economia locale.
[A] Anche a Lecce purtroppo ci stiamo abituando ai sapori industriali, taroccati: con Passalorto potrete riscoprire i veri sapori della terra. Ve ne accorgerete e il vostro palato, così come tutto il vostro corpo, vi ringrazierà.

Stilisti del cibo

Il food design spesso viene confuso con lo stilist food. Comprensibilmente, entrambi abbiamo utilizzano il cibo come mezzo per creare. Ma l’obbiettivo finale è di  Olga Bastian  è quello di creare un’esperienza memorabile e commestibile per i propri clienti e i loro ospiti. Tuttavia, con lo stilist food, l’obiettivo finale varia. Dalla vendita di un prodotto , a un film o un articolo, gli stilist food giocano un ruolo complesso e sicuramente molto interessante.

Art Direction by Olga Bastian for Liquidminds \\\ Photo by Mikkel Jul Hvilshøj

Art Direction by Olga Bastian for Liquidminds \\\ Photo by Mikkel Jul Hvilshøj

Styling by Mattias Nyhlin for Plaza Magazine \\\ Photo by Philip Karlberg

Styling by Mattias Nyhlin for Plaza Magazine \\\ Photo by Philip Karlberg

Styling by Mattias Nyhlin for Plaza Magazine \\\ Photo by Philip Karlberg

Photo and styling by David Abrahams

MVRDV transparent kitchen

MVRDV hanno progettato una cucina trasparente, attualmente in mostra alla Biennale di Venezia del 2016.

 

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L’installazione prende come base la cucina modulare tendendo a migliorarne la tipologia oltre che  l’esperienza culinaria.

La Infinity Kitchen vuole rendere migliore le pratiche di preparazione alimentare e vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sui processi che si verificano dietro al bancone

“Se immaginiamo tutto  trasparente, chiaro e pulito, non significa che l’unica cosa che è colorata e visibile è il nostro cibo,” descrive il co-fondatore MVRDV Winy Maas. “Non implica quindi che siamo invitati ad amare il cibo, Soltanto che, in questo modo, tutto diventa  più sano, se non è sexy

 

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Dunque tutto a vista, dai  contenitori alle superfici di preparazione… perfino i bidoni per la spazzatura non nascondono più nulla; c’è solo da sperare che questa piccola provocazione serva davvero all’intento per il quale è stata pensata.

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The Tower Kitchen. Bangalore

Il progetto di The Tower Kitchen, nasce da una collaborazione tra Khosla Associates e tsk Design.

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Riutilizzando un vecchio edificio in cemento armato il locale si dispone spazialmente secondo tre zone principali: 
una sala interna appartata e intima;
una zona pranzo coperta  e semi aperta;
una zona lounge bar serale  che si affaccia dall’alto sulle luci della città.
I soffitti a cassettoni in calcestruzzo esistenti, accentuati da cassettoni in legno e da un sapiente gioco di luci, divengono, al contempo la griglia compositiva sulla quale si basa l’intera strutturazione delle zone.
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La sala da pranzo principale è caratterizzata da una patere a tutta altezza, dipinta di rosso, rappresentante utensili da cucina  (dal gusto un po’ nostalgico e retrò) di grande impatto visivo, che consente contemporaneamente, di integrare e separare gli spazi; mentre  le pareti girevoli (anch’esse a forma di utensili) separano la sala principale da quella privata creando un’interessante stratificazione e interazione tra le parti secondo i gradi di privacy richiesti.

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Una lunga parete – Cantina caratterizza la parete che porta dall’ingresso alla zona lounge bar mentre quest’ultimo spazio, anch’esso dominato dai toni del rosso, si affaccia su ana parete vetrata da cui è possibile godere del panorama della città

Arredamento e finiture traggono ispirazione e richiamano le forme utilizzate negli anni ’50
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