Social Eater

Il mangiare insieme, il mangiare sociale e socializzando è l’argomento proposto dalla Scuola Italiana Design, all’interno del circolo ACLI nel distretto di Ventura Lambrate, in occasione della settimana del design 2016.

In questo progetto, curato dallo studio Joe Velluto (JVLT), si affronta il tema della condivisione sotto il profilo formativo e sociale: viene realizzata una cucina da cui si diramano ambienti e luoghi di aggregazione.

I linguaggi del cibo e dei sociale vengono messi in relazione per sviscerare la percezione dello spazio della collettività attraverso la convivialità generata dal cibo.

per informazioni:  http://www.joevelluto.it/?portfolio=sid-social-eater#.WU0Y9ZXf3Dc

 

Starbuck’s mobile

Il progetto di  riconversione di un furgone in punto food mobile del  designer Daniel Milchtein, non è certo un’idea originale, ma prende le mosse da moltissimi altri progetti già prototipati e realizzati (alcuni dei quali li troverete anche sulle pagine di questo blog).

Mobile Coffee Shop Concept - Daniel Milchtein

La cosa interessante di questo progetto è l’idea di trasformare questo veicolo in uno Starbuck’s mobile, in modo tra trasportare il famoso caffè in ogni punto della città.

Mobile Coffee Shop Concept - Daniel Milchtein

per informazioni: daniel.milchtein@molex.com o daniel_milstein@hotmail.com.

Photography pavilion: incastonato nei vigneti

Potography pavilion, il nuovo edificio progettato dal Renzo Piano Building Workshop sorge tra gli splendidi vigneti di Château La Coste.

Il padiglione principale, di circa  285 mq avrà la duplice funzione di esibire mostre d’arte e conservare il vino.

“In dialogo con la topografia naturale del terreno, si è deciso di “intagliare” il terreno per sei metri di profondità e di incorporare completamente l’edificio nella vigna.”

Ha affermato il progettista in una recente intervista.

“Le facciate vetrate e il tetto contrastano con il semplice e grezzo calcestruzzo a vista, utilizzato sia per gli spazi destinati alla conservazione che per quelli espositivi”.

L’edificio, parzialmente sepolto, è evidenziato dal  tetto coperto con una vela fissata ad archi metallici  sottili, questi archi ricordano i tralci delle viti che circondano l’edificio e permettono una integrazione visiva tra la vela stessa e le vigne circostanti.

Accessibile tramite una lunga rampa che taglia il terreno, l’edificio contiene gallerie all’interno per  uno spazio complessivo di circa 160 mq. illuminata con luce naturale, l’area espositiva è affiancata da due cantine che conservano vino prodotto del sito. Nella parte posteriore dell’edificio, uno spazio dedicato alla scultura è esteso da uno specchio d’acqua che riflette interamente la larghezza del padiglione.Mostra inaugurale del locale è ‘il mare e lo specchio’ del fotografo giapponese hiroshi sugimoto, visibile fino al 3 settembre 2017.

 

Renzo Piano Building Workshop, Photography pavilion, Le Puy Ste Réparade, Francia, 2017

Renzo Piano Building Workshop, Photography pavilion, Le Puy Ste Réparade, Francia, 2017

 

Renzo Piano Building Workshop, Photography pavilion, Le Puy Ste Réparade, Francia, 2017

Renzo Piano Building Workshop, Photography pavilion, Le Puy Ste Réparade, Francia, 2017


Photography pavilion
, Le Puy Ste Réparade
Tipologia: padiglione
Architetto: Renzo Piano Building Workshop
Team di progetto: J. Moolhuijzen, D. Rat, M.van der Staay (partner and associates in charge) with K. Lim; O. Aubert, C. Colson and Y. Kyrkos (models)
Struttura copertura: Arup
Struttura e impianti: AECOM
Architetto locale: Tangram Architectes
Gestione progetto e costruzione: Rainey Best
Superficie: 285 sqm
Completamento: 2017

Arredi e cibi d’autore

 Il 18 Maggio 2017 dalle ore 18.30, presso lo showroom di S.B. arredo&design in Via D’Ilio 22 a San Giovanni Teatino (CH) si è tenuta una serata-evento su design e architettura.

Ad allietare la serata, oltre alla splendida musica e agli interessanti video-allestimenti, una degustazione di vini e il live showcooking del “cuoco a domicilio” Guido Liberatore.

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S.B. arredo&design s.r.l.

http://www.sbarredo.altervista.org/

 

packaging for food

I packaging alimentari possono essere molto creativi, funzionali e un po’ pazzi.

Ecco un’interessante carrellata di packaging in giro per il mondo.

l’importante è vendere

 

Miel Bzzz: progettato da Stepan Azaryan di Backbone creative.

Vino Loco. l’imbottitura attorno alle bottiglie simula una camicia di forza.
‘FITburns’. Pane ad alto valore proteico
cartoccio per Churros con salsa di cioccolata annessa.
e altre ancora

Cena Sinestetica

Giro volentieri questo invito che mi è stato inviato a tutti gli interessati

 

   “La cena dell’11 maggio 2017 presso l’Istituto Mantegna di Brescia nasce da un’indagine meticolosa sul rapporto tra cibo e suono. I rumori che scaturiscono dalla preparazione di un piatto, persino quelli più tenui, continuano ad avere una vita propria sulla tavola imbandita, forse solo nella nostra mente.”
“Tutto è temporaneo, da metabolizzare, entra in noi, scompare, ci nutre e cambia. Il gusto è l’unico senso che non abbia “registratori”? Forse siamo noi i suoi registratori.”

Un progetto nato dalla collaborazione fra gli chef Roberto Antonelli, Biagio Giannetti, Gilberto Mattei per l’istituto Andrea Mantegna di Brescia e gli artisti Mauro Cossu e Francesca Conchieri.

IL MENU’
   Antipasto Frisella con pomodorino, tonno in tataki e gelato di cipolla rossa
   Primo piatto Orzotto ai funghi porcini, vongole veraci e pesto di prezzemolo
   Secondo piatto  Moscardini in umido con olive taggiasche, macedonia di verdure al vapore aromatizzate all’olio del Garda
   Dessert Souffle’ ghiacciato al limone

Dalle 19,30 alle 22,00 presso Ist. albreghiero A. Mantegna. Costo € 25.

L’ESPOSIZIONE
Presso Centro 3T dal 14 al 28 maggio 2017  su appuntamento scrivendo a centro3t@gmail.com o telefonando al 338.3853762. Ingresso gratuito.

Maggio 2017
11
PRENOTA
Per Informazioni:

menusonori17@gmail.com
Tel 338 3853762

Ist. A. Mantegna
Via Fura 96 Brescia
www.istitutomantegna.gov.it

Ass. Post Industriale Ruralità
Centro 3T Via Scianica 6 Sellero (Bs)
www.postindustriale.it


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Don Key

Don Key è un ristorante di cucina tradizionale messicana riproposta con uno stile nuovo e sperimentale.

L’approccio era combinare la lingua tradizionale con un gioco di parole, semplicità sofisticata con una naturale tavolozza colori.

“Il nome di Don Key composto da ‘Don’ il modo nel quale il  popolo messicano dice signore e da Key ‘ Chiave’ in modo da leggere la parola ‘Asino.’

Cibo semplice, immagine semplice, packaging essenziale con fulcro principale proprio sul cibo, quella data dallo studio Parallel‘s.

“L’idea di rappresentare  ‘la Festa’ in di ogni prodotto casalingo è alla base della comunicazione grafica, ” mentre contenitori in carta da pacco con piccoli loghi a stampo, ricordano la genuinità e la semplicità del prodotto incartato come se fosse stato fatto a casa.