CIBO d’artista – CIBO street artist

da: https://www.huffingtonpost.it

A Verona lo street artist Cibo combatte il fascismo con i murales

Lo street artist veronese “Cibo” da circa 6 anni ha avviato un progetto di “copertura” delle brutture che sporcano i muri. Cibo copre celtiche e svastiche con fragole, angurie, muffin e altre cose da mangiare

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ecco il video:

http://video.huffingtonpost.it/culture/cibo-lo-street-artist-che-combatte-il-fascismo-a-colpi-di-murales/16486/16454

dal suo profilo FACEBOOK:

È un onore essere su rete nazionale e non per me, ma per diffondere un messaggio di arte, coesione, sapore. I FASCISMI NON VINCERANNO MAI IN CULTURA!

Questa è un vittoria e la dedico a chi mi ha contrastato in questi anni! Ho trasformato il vostro odio, la vostra invidia in una forza ben più potente: in amore (e successo)!

Grazie del supporto, imitatemi nelle voste città e rimanete sapidi!

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vinix in tour

Vinix Tour, 20 tappe per 20 regioni
Un impegnativo tour nazionale in 20 tappe che toccherà tutte le regioni italiane tra aprile e dicembre 2018 macinando quasi 10.000 chilometri di strade più e meno asfaltate, pianure, monti, colline e mari italici, in parte in motocicletta, in parte in auto, in parte in traghetto.

DAL SITO:

Questo l’ambizioso progetto che ci siamo prefissi: venire da voi, incontrarvi, stringerci la mano, coinvolgendo, con il vostro aiuto, persone che ancora non hanno visto la luce in una giornata conviviale da trascorrere insieme. La nostra esperienza è che quando le persone iniziano a utilizzare questo sistema di acquisto ne restano talmente entusiaste da farsi a loro volta ambasciatori: l’obiettivo è quindi quello di trovare tanti nuovi capicordata in giro per l’Italia, in modo tale da attivare le tante regioni che ancora stanno a guardare e che hanno la concreta possibilità di diventare tante altre Roma e Milano.

Il format è semplice: ci si incontra all’orario prefissato presso la base prevista per ogni tappa regionale (in massima parte presso aziende del catalogo Vinix, vedi sotto), visita dell’azienda ospitante e assaggio in compagnia dei prodotti delle aziende ospiti di volta in volta presenti. Ad ogni tappa sarà possibile approfondire il funzionamento dell’acquisto di vini online in gruppo con il sistema Vinix direttamente dal nostro team, il tutto con il prezioso supporto dei membri dei gruppi locali che confidiamo parteciperanno in forze.

Si tratta in massima parte di appuntamenti ad accesso gratuito, assolutamente conviviali e informali, dove sarà possibile assaggiare tante cose buone presenti nel catalogo Vinix. Ogni tappa sarà una storia da scrivere insieme e a leggere i primi dettagli ci sono alcune tappe che sulla carta sembrano già imperdibili. Fanno parte del tour anche due date speciali, una a Roma il 12 maggio 2018 (in allestimento) e una a Milano il 1 dicembre 2018 (in allestimento) con due banchi d’assaggio più strutturati di cui daremo notizia apposita sui consueti canali.

Per chi ha già tutto chiaro e desidera passare all’azione: qui i produttori del catalogo Vinix Social Commerce

Programma generale

Qui di seguito il programma del tour con tutte le date, gli orari e le basi di ciascuna tappa. Si tratta di un programma già definitivo che sarà arricchito costantemente con nuovi dettagli con l’approssimarsi di ciascuna data. Per praticità potrete in qualsiasi momento raggiungere questo programma anche dal link dedicato: tour.vinix.com, annotatelo per futuro utilizzo.

Vinix Tour Emilia Romagna
Emilia Romagna – Montecchio Emilia (RE), Venerdì 06 Aprile 2018 Marche – Morro d’Alba (AN), Sabato 07 Aprile 2018
Toscana – San Miniato (PI), Domenica 08 Aprile 2018
Lazio – Roma, Sabato 12 Maggio 2018
Umbria – Montefalco (PG), Domenica 13 Maggio 2018
Puglia – Castel del Monte (BT), Venerdì 22 Giugno 2018
Basilicata – Melfi (PZ), Sabato 23 Giugno 2018
Molise – Larino (CB), Domenica 24 (giorno) Giugno 2018
Abruzzo – Rocca San Giovanni (CH), Domenica 24 (sera) Giugno 2018 Campania – Prignano Cilento (SA), Venerdì 20 Luglio 2018
Calabria – Faroleto Antico (CZ), Sabato 21 Luglio 2018
Sicilia – Menfi (AG), Domenica 22 Luglio 2018
Friuli Venezia Giulia – Buttrio (UD), Venerdì 26 Ottobre 2018 Trentino Alto Adige – Lavis (TN), Sabato 27 Ottobre 2018
Veneto – Toara di Villaga (VI), Domenica 28 Ottobre 2018
Valle d’Aosta – Quart (AO), Sabato 17 Novembre 2018
Piemonte – Pozzol Groppo (AL), Domenica 18 Novembre 2018 Lombardia – Milano, Sabato 01 Dicembre 2018
Sardegna – Capoterra (CA), Martedì 04 Dicembre 2018
Liguria – Ne (GE), Giovedì 06 Dicembre 2018

La tappa abruzzese si terrà domenica 24 giugno 2018 dalle 19.00 alle 23.00 circa presso l’agriturismo Rifugiomare (Via Piane Favaro 179, Rocca San Giovanni, Chieti). Il programma completo è disponibile qui: http://tour.vinix.com. Appuntamento alle ore 19.00 presso l’agriturismo per l’aperitivo e a seguire cena a base di pesce su prenotazione, costo 35 € a persona. Posti per la cena limitati (max 20 posti), prenotazioni dirette all’agriturismo (0872.608112) oppure via e-mail direttamente a Vinix: shop@vinix.com
Vinix Tour Emilia Romagna

Informazioni e contatti per la stampa https://www.vinix.com
E-mail: shop@vinix.com
Cel.: +39 347 2119450

Farini Bakery – Milano

John Pawson

A Milano, tra Corso di Porta Ticinese e Via Molino delle Armi, c’è Farini, la nuova panetteria progettata dal minimalista John Pawson.

Nel progetto per Farini Bakery c’è un’atmosfera sobria e Zen; c’è l’essenzialità giapponese; c’è il rigore anglosassone. Linea guida del progetto è stata l’idea che  Farini Bakery fosse contemporaneamente una galleria per il pane, un palcoscenico per i panettieri e un luogo di ritrovo per i clienti.

Il risultato si materializza con una serie di sfondi raffinati per persone e oggetti, il cui valore è dato dai dettagli delle forme, dei materiali e della luce; le maniglie sono le Lama di Gio Ponti, omaggio al design meneghino: il bancone di 14 metri è in ceppo di gré e corre su un parquet di rovere per tutta la lunghezza del locale. Sullo sfondo muri in mattoni a vista di sapore inglese, ampie vetrate sul lato maggiore e vetri ricurvi all’ingresso per rendere il locale completamente permeabile alla vista.

Cibo – Natura- Territorio

Pubblicizzo volentieri un avento che si terrà nel mio paese il prossimo 30 giugno

#AnnodelCibo2018 #Tollo

Il prossimo 30 Giugno il paese di Tollo  in provincia di Chieti, Abruzzo, dedicherà un’intera giornata alla scoperta delle bellezze del  territorio e dei i cibi autoctoni di qualità.
Il programma, a forte impatto innovativo e di grande originalità, si svolgerà in tre momenti/eventi:

1. #Vignabike passeggiata non competitiva in mountain bike attraverso la pista ciclabile  lungo il Fiume Arielli con pranzo finale a base di piatti tipici.
Quando: dalle ore 9,30 alle 13.30.
Costo d’iscrizione: 10 € incluso colazione e pranzo.
Dove: Lungofiume Arielli.

2. Visita e degustazione guidata nell’EnoMuseo di #Tollo e proseguendo con il percorso “Guardando la Majella”.
Quando: dalle 16.00 alle 19.00 ogni ora.
Dove: EnoMuseo di Tollo.
Costo: bicchiere di vino gratuito, bicchiere di vino e assaggio di prodotti 3 €.

3. Infine la “Cena tra i vigneti” a Pergola caratteristici del  territorio collinare abruzzese.
Quando: dalle 20,30 in un luogo caratteristico del nostro territorio.
Costo: 40 € a persona solo 50 posti disponibili.
Dove: Nei pressi di un Vigneti a Pergola abruzzese.


#Tollotursimo #Tolloinnova #Enogastronomia

Ristorante Torre, una finestra su Milano

L’ex distilleria di largo Isarco, a Milano, si accresce. L’opera di trasformazione degli spazi industriali di inizio Novecento, oggi sede della Fondazione Prada, ha richiesto qualche anno per essere completata, ma da qualche settimana anche l’ultimo tassello del quadro ideato da Rem Koolhaas e dal suo studio di architettura Oma si è rivelato al pubblico. “Un collage di temi ed elementi preesistenti”, così il progettista definisce il ristorante della Torre della Fondazione Prada, che ha aperto il 9 maggio 2018. Lungamente annunciata, e da tempo svettante col suo profilo irregolare in cemento bianco alto 60 metri, la Torre di Fondazione Prada, non ha deluso le aspettative offrendo una nuova prospettiva sulla città, attraverso le sue ampie vetrate. Sul tetto, la Torre ospita una terrazza concepita come spazio flessibile per accogliere un bar: decorazione optical in bianco e nero del pavimento e rivestimento del parapetto in specchi che crea un effetto di riflessione, per eliminare visivamente la barriera tra lo spazio e la vista a 360 gradi sulla città.

Al sesto e settimo piano,  prendono forma il ristorante e gli ambienti di servizio (bagni per gli ospiti e cucina) che il 9 maggio hanno aperto ufficialmente al pubblico. Con i suoi ottantaquattro coperti, l’ambiente del ristorante è disposto su tre livelli leggermente sfalsati tra loro per creare un ideale belvedere. La sala si trova al sesto piano e occupa una superficie di 215 m2 suddivisa in due aree: il bar e il ristorante. La cucina,  posta al settimo piano, sarà guidata dallo chef Fabio Cucchelli, classe 1965 e nasconde una sorpresa per gli ospiti che decideranno di voler sperimentare un’accoglienza più discreta: uno chef’s table, con vista sulla cucina, che presiede a una saletta riservata, con terrazza di pertinenza affacciata stavolta sulla cittadella della Fondazione, dal lato opposto al ristorante del sesto piano.

I due ambienti  al sesto piano sono caratterizzati dal contrasto tra le ampie vetrate a tutta altezza, che offrono una vista inedita della città di Milano, e i toni caldi del parquet. Sono stati riutilizzati gli arredi originali del Four Seasons di New York, come le boiserie in legno di noce del celebre ristorante progettato nel 1958 da Philip Johnson, che insieme al rivestimento in canapa delle pareti e al pavimento in parquet contrastano con le ampie vetrate a tutta altezza. Il bar ha un bancone centrale, con una bottigliera sospesa con distillati e liquori internazionali, dove è possibile consumare un cocktail e una light dinner.

Sulla sinistra si trova un camino attorniato da poltroncine Soviet e tavolini Tulip di Eero Saarinen. In questo ambiente sono presenti due opere – Cappa per caminetto (1949) e Testa di medusa (1948- 54) – di Lucio Fontana, mentre la ceramica policroma Pilastro (1947) dello stesso artista introduce alla sala del ristorante.

 Ispirandosi alla tradizione del ristorante italiano, le pareti presentano piatti d’artista realizzati per il ristorante Torre da John Baldessari, Thomas Demand, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Elmgreen & Dragset, Joep Van Lieshout, Goshka Macuga, Mariko Mori, Tobias Rebherger, Andreas Slominski, Francesco Vezzoli e John Wesley, parte di una serie aperta a nuovi contributi. La terrazza esterna, a pianta triangolare, si affaccia sullo spazio urbano e presenta la pavimentazione in porfido e griglie metalliche caratteristica degli esterni della Fondazione Prada. La superficie di 125 m2 è divisa in una zona ristorante con 20 coperti su tavoli e sedie pieghevoli in stile bistrot e in un’area bar in cui tavoli scorrevoli posti lungo il parapetto si compongono o scompongono in base alle esigenze.7

A Milano apre il ristorante Torre in Fondazione Prada. Cucina italiana e il guizzo dei giovani di Care’s

Ristorante Torre – Milano – largo Isarco, 2 / via Giovanni Lorenzini, 14– Bar 18-2/ ristorante 19-24 – 0223323910 – www.fondazioneprada.org

InformaGiro: Quando il cibo incontra il territorio

 Il giro D’Italia passa per il mio Abruzzo e io colgo l’occasione per riportarvi questo articolo firmato dalla giornalista Alessandra Favaro

Tappa 10: Penne – Gualdo Tadino in 10 assaggi

 di Alessandra Favaro

La tappa più lunga del Giro d’Italia tocca luoghi incredibili dal punto di vista di arte e natura. Da Penne, naturale porta di accesso al Parco Nazionale del Gran Sasso a Gualdo Tadino, città ai piedi dell’Appennino Centrale, famosa per le ceramiche artistiche e la qualità delle acque minerali dei dintorni.

Due città ricche di diversità dal punto di vista gastronomico e ambientale, paradisi per gli amanti del trekking, dei grandi spazi e dei sapori autentici.

Ecco 10 ispirazioni curiose per conoscere meglio l’area della tappa, cosa vedere e cosa gustare tra Penne e Gualdo Tadino.

InformaGiro: Penne – Gualdo Tadino

  1. OGGI Gualdo Tadino fa parlare di sé in questi mesi anche per ospitare, fino al 28 ottobre nella Chiesa monumentale di san Francesco la mostra Meraviglia ed Estasi con le opere del pittore romano contemporaneo Luciano Ventrone, curata da Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi. Fiori e frutta sono tra i soggetti più indagati dall’artista a cui lo stesso attribuisce allusioni simboliche.
  2. IERI Penne è uno dei Borghi più belli d’Italia dalle origini antiche. Città pre-romana, sorge in una zona la cui frequentazione da parte dell’uomo risale almeno al Neolitico Medio. Fu l’antica capitale della popolazione italica dei Vestini, deve il suo toponimo al termine “pinna” nota ai romani come Pinna Vestinorum. E’ conosciuta anche come Città del Mattone per l’impiego di mattoni in tutti gli edifici, ed è famosa per il lago di Penne.
  3. PER STRADA  Nei dintorni di Penne, in provincia di Pescara, passano la Strada dell’Olio Aprutino Pescarese delle Colline Pescaresi e  la Strada del Vino Colline Aprutine. Gualdo Tadino è parte della Strada della Ceramica in Umbria.
  4. PER TERRA Penne fa parte del Distretto Rurale Terre Vestine: nell’area territoriale sono presenti importanti fliere olio, vino, florivivaismo, lattiero-caseario (pecorino di Farindola) e orticola. Le aziende agricole attive sono 6.675 . Il territorio ha una forte vocazione vinicola che olivicola
  5. PRODOTTI TIPICI A Penne: arrosticini, formaggio pecorino, insaccati, olio e vino. La cittadina fa parte del Distretto Rurale Terre Vestine, che annovera tra i prodotti tipici anche olio Extra Vergine d’Oliva Dop (cultivar Dritta e Castiglionese), Vini (Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo, Pecorino e Montonico), formaggi, conserve. A Gualdo Tadino: birra artigianale, zuppe di legumi, cicerchie, Strangozzi al tartufo, carne alla brace, norcineria, brisciarello (torta rustica a base di foglie di silene), Olio extravergine d’oliva “Cultivar di Rigali”.
  6. STREET FOOD Dal 6 all’8 luglio da non perdere lo street food festival di Gualdo Tadino targato Betterfood Festival in Piazza Martiri della Libertà.
  7. FORSE NON LO SAPEVI . Nella Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, oltre ad essere tutelati natura e ambiente, è attiva la cooperativa Cogecstre, da oltre venti anni, che porta avanti una serie di iniziative finalizzate alla tutela degli ecosistemi, svolgendo, da oltre dieci anni, sperimentazioni e ricerche, esclusivamente nel campo dell’agricoltura biologica, sulla collina di Collalto.La cooperativa è riuscita ad ottimizzare una filiera produttiva che comprende, oltre ai cicli di produzione del farro, anche la trasformazione in azienda del prodotto, con diverse specialità gastronomiche.
  8. NEI DINTORNI Tappa a Nocera Umbra, famosa per l’abbondanza di acque, per lo più con caratteristiche uniche. Esistono innumerevoli sorgenti, alcune delle quali vengono condottate per servire altri comuni. Tra le altre spiccano, per importanza storica o per sfruttamento, quelle che si possono ritenere le sorgenti principali del Comune: la Angelica, la Flaminia e quella del Cacciatore.
  9. TENTAZIONI Un goloso piatto tipico della tradizione gastronomica gualdese è il Brisciarello, una torta rustica con foglie di silene, pianta utilizzata anche per preparare gustose frittate.
  10. TRADIZIONI La processione del Venerdì Santo di Penne è una delle più antiche manifestazioni sacre abruzzesi. Nasce nel 1570 ad opera di Fra Girolamo da Montefiore, cappuccino pennese che la istituisce per rinnovare la Confraternita del Monte di Pietà, ente incaricato di confortare i prigionieri prima del patibolo. La Chiesa dell’Annunziata durante la Settimana Santa oscura l’abside e l’altare con una tela raffigurante il Golgota.La statua del Cristo morto viene estratto dalla teca che lo contiene e posto su di un feretro adornato da un drappo finemente decorato in oro e argento che le Clarisse di Napoli realizzarono appositamente nel 1860. Allo stesso tempo la statua della Vergine Addolorata viene portata in corteo dal Duomo al suo cospetto. La processione parte al tramonto e circola tra i falò dei quartieri con lanterne e lumi accesi. Le statue della Vergine Addolorata e della Passione sono accompagnate dai membri della confraternita incappucciati, dalla banda e dal coro che intona il Miserere e le rituali marce funebri (fonte: InAbruzzo.it ).

 

L’Autore

giornalista