vinix in tour

Vinix Tour, 20 tappe per 20 regioni
Un impegnativo tour nazionale in 20 tappe che toccherà tutte le regioni italiane tra aprile e dicembre 2018 macinando quasi 10.000 chilometri di strade più e meno asfaltate, pianure, monti, colline e mari italici, in parte in motocicletta, in parte in auto, in parte in traghetto.

DAL SITO:

Questo l’ambizioso progetto che ci siamo prefissi: venire da voi, incontrarvi, stringerci la mano, coinvolgendo, con il vostro aiuto, persone che ancora non hanno visto la luce in una giornata conviviale da trascorrere insieme. La nostra esperienza è che quando le persone iniziano a utilizzare questo sistema di acquisto ne restano talmente entusiaste da farsi a loro volta ambasciatori: l’obiettivo è quindi quello di trovare tanti nuovi capicordata in giro per l’Italia, in modo tale da attivare le tante regioni che ancora stanno a guardare e che hanno la concreta possibilità di diventare tante altre Roma e Milano.

Il format è semplice: ci si incontra all’orario prefissato presso la base prevista per ogni tappa regionale (in massima parte presso aziende del catalogo Vinix, vedi sotto), visita dell’azienda ospitante e assaggio in compagnia dei prodotti delle aziende ospiti di volta in volta presenti. Ad ogni tappa sarà possibile approfondire il funzionamento dell’acquisto di vini online in gruppo con il sistema Vinix direttamente dal nostro team, il tutto con il prezioso supporto dei membri dei gruppi locali che confidiamo parteciperanno in forze.

Si tratta in massima parte di appuntamenti ad accesso gratuito, assolutamente conviviali e informali, dove sarà possibile assaggiare tante cose buone presenti nel catalogo Vinix. Ogni tappa sarà una storia da scrivere insieme e a leggere i primi dettagli ci sono alcune tappe che sulla carta sembrano già imperdibili. Fanno parte del tour anche due date speciali, una a Roma il 12 maggio 2018 (in allestimento) e una a Milano il 1 dicembre 2018 (in allestimento) con due banchi d’assaggio più strutturati di cui daremo notizia apposita sui consueti canali.

Per chi ha già tutto chiaro e desidera passare all’azione: qui i produttori del catalogo Vinix Social Commerce

Programma generale

Qui di seguito il programma del tour con tutte le date, gli orari e le basi di ciascuna tappa. Si tratta di un programma già definitivo che sarà arricchito costantemente con nuovi dettagli con l’approssimarsi di ciascuna data. Per praticità potrete in qualsiasi momento raggiungere questo programma anche dal link dedicato: tour.vinix.com, annotatelo per futuro utilizzo.

Vinix Tour Emilia Romagna
Emilia Romagna – Montecchio Emilia (RE), Venerdì 06 Aprile 2018 Marche – Morro d’Alba (AN), Sabato 07 Aprile 2018
Toscana – San Miniato (PI), Domenica 08 Aprile 2018
Lazio – Roma, Sabato 12 Maggio 2018
Umbria – Montefalco (PG), Domenica 13 Maggio 2018
Puglia – Castel del Monte (BT), Venerdì 22 Giugno 2018
Basilicata – Melfi (PZ), Sabato 23 Giugno 2018
Molise – Larino (CB), Domenica 24 (giorno) Giugno 2018
Abruzzo – Rocca San Giovanni (CH), Domenica 24 (sera) Giugno 2018 Campania – Prignano Cilento (SA), Venerdì 20 Luglio 2018
Calabria – Faroleto Antico (CZ), Sabato 21 Luglio 2018
Sicilia – Menfi (AG), Domenica 22 Luglio 2018
Friuli Venezia Giulia – Buttrio (UD), Venerdì 26 Ottobre 2018 Trentino Alto Adige – Lavis (TN), Sabato 27 Ottobre 2018
Veneto – Toara di Villaga (VI), Domenica 28 Ottobre 2018
Valle d’Aosta – Quart (AO), Sabato 17 Novembre 2018
Piemonte – Pozzol Groppo (AL), Domenica 18 Novembre 2018 Lombardia – Milano, Sabato 01 Dicembre 2018
Sardegna – Capoterra (CA), Martedì 04 Dicembre 2018
Liguria – Ne (GE), Giovedì 06 Dicembre 2018

La tappa abruzzese si terrà domenica 24 giugno 2018 dalle 19.00 alle 23.00 circa presso l’agriturismo Rifugiomare (Via Piane Favaro 179, Rocca San Giovanni, Chieti). Il programma completo è disponibile qui: http://tour.vinix.com. Appuntamento alle ore 19.00 presso l’agriturismo per l’aperitivo e a seguire cena a base di pesce su prenotazione, costo 35 € a persona. Posti per la cena limitati (max 20 posti), prenotazioni dirette all’agriturismo (0872.608112) oppure via e-mail direttamente a Vinix: shop@vinix.com
Vinix Tour Emilia Romagna

Informazioni e contatti per la stampa https://www.vinix.com
E-mail: shop@vinix.com
Cel.: +39 347 2119450

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Cibo – Natura- Territorio

Pubblicizzo volentieri un avento che si terrà nel mio paese il prossimo 30 giugno

#AnnodelCibo2018 #Tollo

Il prossimo 30 Giugno il paese di Tollo  in provincia di Chieti, Abruzzo, dedicherà un’intera giornata alla scoperta delle bellezze del  territorio e dei i cibi autoctoni di qualità.
Il programma, a forte impatto innovativo e di grande originalità, si svolgerà in tre momenti/eventi:

1. #Vignabike passeggiata non competitiva in mountain bike attraverso la pista ciclabile  lungo il Fiume Arielli con pranzo finale a base di piatti tipici.
Quando: dalle ore 9,30 alle 13.30.
Costo d’iscrizione: 10 € incluso colazione e pranzo.
Dove: Lungofiume Arielli.

2. Visita e degustazione guidata nell’EnoMuseo di #Tollo e proseguendo con il percorso “Guardando la Majella”.
Quando: dalle 16.00 alle 19.00 ogni ora.
Dove: EnoMuseo di Tollo.
Costo: bicchiere di vino gratuito, bicchiere di vino e assaggio di prodotti 3 €.

3. Infine la “Cena tra i vigneti” a Pergola caratteristici del  territorio collinare abruzzese.
Quando: dalle 20,30 in un luogo caratteristico del nostro territorio.
Costo: 40 € a persona solo 50 posti disponibili.
Dove: Nei pressi di un Vigneti a Pergola abruzzese.


#Tollotursimo #Tolloinnova #Enogastronomia

InformaGiro: Quando il cibo incontra il territorio

 Il giro D’Italia passa per il mio Abruzzo e io colgo l’occasione per riportarvi questo articolo firmato dalla giornalista Alessandra Favaro

Tappa 10: Penne – Gualdo Tadino in 10 assaggi

 di Alessandra Favaro

La tappa più lunga del Giro d’Italia tocca luoghi incredibili dal punto di vista di arte e natura. Da Penne, naturale porta di accesso al Parco Nazionale del Gran Sasso a Gualdo Tadino, città ai piedi dell’Appennino Centrale, famosa per le ceramiche artistiche e la qualità delle acque minerali dei dintorni.

Due città ricche di diversità dal punto di vista gastronomico e ambientale, paradisi per gli amanti del trekking, dei grandi spazi e dei sapori autentici.

Ecco 10 ispirazioni curiose per conoscere meglio l’area della tappa, cosa vedere e cosa gustare tra Penne e Gualdo Tadino.

InformaGiro: Penne – Gualdo Tadino

  1. OGGI Gualdo Tadino fa parlare di sé in questi mesi anche per ospitare, fino al 28 ottobre nella Chiesa monumentale di san Francesco la mostra Meraviglia ed Estasi con le opere del pittore romano contemporaneo Luciano Ventrone, curata da Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi. Fiori e frutta sono tra i soggetti più indagati dall’artista a cui lo stesso attribuisce allusioni simboliche.
  2. IERI Penne è uno dei Borghi più belli d’Italia dalle origini antiche. Città pre-romana, sorge in una zona la cui frequentazione da parte dell’uomo risale almeno al Neolitico Medio. Fu l’antica capitale della popolazione italica dei Vestini, deve il suo toponimo al termine “pinna” nota ai romani come Pinna Vestinorum. E’ conosciuta anche come Città del Mattone per l’impiego di mattoni in tutti gli edifici, ed è famosa per il lago di Penne.
  3. PER STRADA  Nei dintorni di Penne, in provincia di Pescara, passano la Strada dell’Olio Aprutino Pescarese delle Colline Pescaresi e  la Strada del Vino Colline Aprutine. Gualdo Tadino è parte della Strada della Ceramica in Umbria.
  4. PER TERRA Penne fa parte del Distretto Rurale Terre Vestine: nell’area territoriale sono presenti importanti fliere olio, vino, florivivaismo, lattiero-caseario (pecorino di Farindola) e orticola. Le aziende agricole attive sono 6.675 . Il territorio ha una forte vocazione vinicola che olivicola
  5. PRODOTTI TIPICI A Penne: arrosticini, formaggio pecorino, insaccati, olio e vino. La cittadina fa parte del Distretto Rurale Terre Vestine, che annovera tra i prodotti tipici anche olio Extra Vergine d’Oliva Dop (cultivar Dritta e Castiglionese), Vini (Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo, Pecorino e Montonico), formaggi, conserve. A Gualdo Tadino: birra artigianale, zuppe di legumi, cicerchie, Strangozzi al tartufo, carne alla brace, norcineria, brisciarello (torta rustica a base di foglie di silene), Olio extravergine d’oliva “Cultivar di Rigali”.
  6. STREET FOOD Dal 6 all’8 luglio da non perdere lo street food festival di Gualdo Tadino targato Betterfood Festival in Piazza Martiri della Libertà.
  7. FORSE NON LO SAPEVI . Nella Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, oltre ad essere tutelati natura e ambiente, è attiva la cooperativa Cogecstre, da oltre venti anni, che porta avanti una serie di iniziative finalizzate alla tutela degli ecosistemi, svolgendo, da oltre dieci anni, sperimentazioni e ricerche, esclusivamente nel campo dell’agricoltura biologica, sulla collina di Collalto.La cooperativa è riuscita ad ottimizzare una filiera produttiva che comprende, oltre ai cicli di produzione del farro, anche la trasformazione in azienda del prodotto, con diverse specialità gastronomiche.
  8. NEI DINTORNI Tappa a Nocera Umbra, famosa per l’abbondanza di acque, per lo più con caratteristiche uniche. Esistono innumerevoli sorgenti, alcune delle quali vengono condottate per servire altri comuni. Tra le altre spiccano, per importanza storica o per sfruttamento, quelle che si possono ritenere le sorgenti principali del Comune: la Angelica, la Flaminia e quella del Cacciatore.
  9. TENTAZIONI Un goloso piatto tipico della tradizione gastronomica gualdese è il Brisciarello, una torta rustica con foglie di silene, pianta utilizzata anche per preparare gustose frittate.
  10. TRADIZIONI La processione del Venerdì Santo di Penne è una delle più antiche manifestazioni sacre abruzzesi. Nasce nel 1570 ad opera di Fra Girolamo da Montefiore, cappuccino pennese che la istituisce per rinnovare la Confraternita del Monte di Pietà, ente incaricato di confortare i prigionieri prima del patibolo. La Chiesa dell’Annunziata durante la Settimana Santa oscura l’abside e l’altare con una tela raffigurante il Golgota.La statua del Cristo morto viene estratto dalla teca che lo contiene e posto su di un feretro adornato da un drappo finemente decorato in oro e argento che le Clarisse di Napoli realizzarono appositamente nel 1860. Allo stesso tempo la statua della Vergine Addolorata viene portata in corteo dal Duomo al suo cospetto. La processione parte al tramonto e circola tra i falò dei quartieri con lanterne e lumi accesi. Le statue della Vergine Addolorata e della Passione sono accompagnate dai membri della confraternita incappucciati, dalla banda e dal coro che intona il Miserere e le rituali marce funebri (fonte: InAbruzzo.it ).

 

L’Autore

giornalista

Permacultura

dal sito : https://tipicoergosum.wordpress.com/2012/11/28/25/

Il termine Permacultura, è una derivazione nata dalla contrazione di due termini inglesi, permanent agriculture e permanent culure e rappresenta un insieme di pratiche e teorie volte a progettare degli ambienti umani che siano sostenibili e che soddisfino al tempo stesso i naturali bisogni dell’uomo quali cibo ed energia senza per questo modificare in maniera irreversibile l’ambiente circostante.

La permacultura nasce in Australia nel 1978 grazie all’opera dello scienziato naturalista Bill Mollison e dell’agronomo David Holmgren.che progettano modelli di agricoltura basata sulla coltivazione di numerose specie (policoltura) tipiche dell’area, che potessero convivere in maniera simbiotica generando un vantaggio sia per l’agricoltore (poco lavoro) che per le specie stesse (mantenimento della biodiversità).

Oltre alla progettazione delle colture, però, il metodo si prefiggeva di creare un ambiente per le attività umane. Principio fondamentale della permacultura consiste nella convinzione che applicando in maniera etica e responsabile i metodi ecologici nei sistemi produttivi agricoli, si possa ricreare quell’equilibrio perfetto tra uomo e natura indispensabile alla vita stessa. Una teoria quindi che va bene per piccole o grandi realtà, a cominciare dal balcone di casa o dall’orto domestico, per finire alle grandi aree naturali, agli insediamenti rurali, ai centri urbani ed ai villaggi. Ad oggi sono molte le accademie nate in tutta Europa per applicare e sviluppare i principi della permacultura; tra esse, la più importante si trova in Inghilterra. Sul sito italiano www.permacultura.it si trovano corsi ed incontri della durata che varia da poche ore a qualche settimana per apprendere i metodi e soprattutto imparare a progettare sistemi uomo\natura sostenibili, efficienti ed ecologici.

 

DOC wine travel food

giro volentieri questa mail arrivata alla mia casella di posta.
Per tutti gli interessati:

 
AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL
PREMIO CINEMATOGRAFICO

 
Vino, Viaggi, Cibo e Cinema: 
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5 CATEGORIE DI PREMI
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Miglior Cortometraggio
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Miglior Serie TV
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Miglior Soggetto
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La Rassegna raccoglie le opere di registi ed autori amatoriali e professionali (Società, Associazioni e singoli), nonché di studenti delle Accademie e delle Università italiane e straniere che, come sotto descritto, potranno esprimere tutta la loro creatività nell’ideazione e nella realizzazione di prodotti audiovisivi e di soggetti in cui i temi del bando vengono approfonditi dal punto di vista artistico e culturale o indagati sotto forma d’inchiesta o di ricerca.

Agro Food Park (AFP) Danimarca

William McDonough + Partners , GXN, 3XN Architects, BCVA e Urland hanno collaborato per sviluppare un Master Plan per l’Agro Food Park (AFP), un hub per l’innovazione agricola nei pressi di Aarhus in Danimarca.
Con l’obiettivo di fungere da punto di riferimento per il futuro sviluppo globale dell’industria alimentare, il progetto combinerà densità urbana con campi agricoli di prova in una collaborazione di business accademico e commerciale.

Agro Food Park Expansion in Denmark to Combine Urbanity and Agriculture , Courtesy of William McDonough + Partners and GXN

Nel corso dei prossimi 30 anni, l’attuale AFP-che è stato aperto nel 2009 e si estende 44.000 metri quadrati con quasi 1.000 dipendenti-si espanderà di un ulteriore 280.000 metri quadrati.
Abbiamo il privilegio di essere stati scelti da GXN per collaborare a quello che diventerà un ecosistema imprenditoriale per affrontare il futuro delle risorse alimentari e vegetali.
Ha detto William McDonough, fondatore di William McDonough + partner e co-autore del testo, culla per Culla: rifare il nostro modo di fare le cose.
Sono state individuate cinque aree di interesse per migliorare l’AFP attraverso la nuova espansione: materiali sani, energia pulita, aumento della biodiversità, aria salubre e acqua pulita.
Siamo nel secolo ecologico. Dopo decenni di distruzione impensata di clima, acqua e terra, ora è il momento di ripristinare e ricostituire le risorse biologiche del nostro pianeta per tutte le specie della terra.
Ha dichiarato McDonough.
Una dimostrazione di città di carbonio positivo presso il parco agro-alimentare può essere l’incarnazione di questo nuovo secolo. La sua acqua pulita, aria, suolo e energia che funge da fonte continua di innovazione economica ed ecologica e la rigenerazione, ridefinendo come possiamo emanare un positivo e futuro abbondante.
Il Master Plan del progetto sarà composto da tre elementi principali:
il prato; uno spazio centrale verde comunale, la striscia, la strada principale di AFP;  le piazze, che si legano insieme al cluster di edifici con identità individuali del quartiere.

Architettura, cibo e agricoltura: la città autosufficiente

La terza edizione di Seeds&Chips. The Global Food Innovation Summit (Rho Fiera, 8-11 maggio) ha proposto come obiettivo quello di proseguire il cammino intrapreso per dare risposte sempre più concrete e sostenibili alle problematiche della città futura che impongono un cambiamento nei modi in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, comunicato e consumato.

Il quesito che ci si è posti  è: come le città riusciranno a garantire una produzione di cibo sufficiente all’interno dei propri territori ed essere così autosufficienti?

Marco Gualtieri, ideatore e presidente di Seeds&Chips, ha lanciato la sfida alle città italiane, ma soprattutto alle realtà delle metropoli di tutto il mondo invitando startup, ricercatori, imprenditori e politici di spicco  per ragionare insieme su strategie, soluzioni e tecnologie per cercare di risolvere le problematiche derivanti da cambiamenti climatici, crescita demografica e diminuzione di risorse; focalizzando l’attenzione sul cibo e sull’intera filiera produttiva, interna alla città.

Il tipo di soluzione che si propone non è quella degli  orti urbani condivisi, né dei tetti verdi, ma di ripensare  spazi e  architetture che ospiteranno le urban vertical farm.

Square Roots, container produttivi da installare in città

I nuovi piani del Comune di Milano, presentati nello spazio dell’ex stabilimento Ansaldo, propongono come obiettivi del progetto Neu (Nuove economie urbane) Manifattura Milano, il recupero delle attività produttive a scala urbana rifacendosi a casi europei come il Poblenou di Barcellona o L’Atelier de Paris a Parigi.

Gli spazi per la produzione e l’architettura di essi sono stati gli argomenti principali  durante i quattro giorni del summit, dove l’Association for Vertical Farming ha riunito quattordici dei migliori innovatori da tutto il mondo nel campo della urban and vertical agricolture per comprendere come e in quali luoghi la città possa produrre il proprio cibo.

Lufa Farm a Montréal, riconversione di un edificio industriale

La scala del discorso ha spaziato a tutto campo: dai “micro-orti”, gestibili attraverso un’app sullo smartphone, fino ai casi internazionali di Square Roots, container high tech installati nel cuore delle città americane, o delle “fattorie urbane” di Lufa Farms in Canada, dove ex opifici sono stati convertiti in vere e proprie fabbriche per la produzione di verdura e frutta a km 0, sicura e priva di pesticidi.

Studio SLA, progetto vincitore del concorso internazionale di idee "Reinveter Paris"

In Italia l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), si occupa di ricerca per la progettazione sostenibile di vertical farm con particolari interessi verso la riconversione di ex fabbriche per la produzione ortofrutticola.

Enea, Vertical Farm all'Expo 2015