Growroom by IKEA

All’interno di Space10, il laboratorio di ricerca di IKEA a Copenhagen in cui si sperimentano quelle che saranno le tendenze per il living del futuro, è nato Growroom; un elemento di arredo componibile (come nello stile dell’azienda svedese) e montabile in autonomia (Il manuale può essere scaricato gratuitamente dal sito di Space10).

Growroom (come suggerisce il nome) è una sorta di stanza per crescere, una sfera in legno naturale alta meno di tre metri, e a crescere, in questo caso, sono piante aromatiche e verdure.

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«Il vantaggio è che permette di coltivare gli ortaggi dentro la propria abitazione in maniera sana e sostenibile» spiegano i designer che hanno portato avanti il progetto. Un notevole passo in avanti in termini economici, di salute e di impatto ambientale.

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Un orto dunque, ma anche uno straordinario esempio di design, risultato della collaborazione di artisti, tecnici e creativi da tutto il mondo.

Composto da 17 pezzi di compensato, Growroom, si può montare in maniera facile e veloce: bastano un martello, 500 viti di acciaio e una fresatrice o, come nell’ultima versione presentata, costituita da uno scheletro completamente in legno e non include parti di metallo e il montaggio avviene per incastro.

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Nessun impatto ambientale e prodotti freschi e sani, questo il  concetto alla base del progetto: «Il cibo deve essere consumato dove viene prodotto, è un modello alternativo al commercio mondiale di questi anni. Vogliamo aiutare a diminuire i chilometri percorsi dalle materie prime, riducendo l’impatto sull’ambiente e insegnando ai bambini da dove arriva quello che mangiano» .

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Il giardino verticale proposto da VERTICALGREEN è una soluzione tecnologica che permette la trasformazione  ogni parete, attraverso un sistema brevettato, in una superficie coperta con  diverse specie di piante ornamentali o alimentari.
I giardini di VERTICALGREEN  offrono l’opportunità di riconnettere con natura luoghi che altrimenti non avrebbero la possibilità di vedere crescere piante verdi.

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VERTICALGREEN è convinto che questo progetto permetterà  di rendere migliori e più vivibili luoghi degradati dall’inquinamento  o dal rumore (si conoscono i benefici ambientali dovuti all’introduzione di verde: purificazione di aria, riduzione di diossido di carbonio, produzione di ossigeno, regolamentazione termica, insonorizzazione, purificazione di acqua, generazione di corridoi biologici e produzione di cibo).

La visione di VERTICALGREEN per l’anno 2030 è di avere un minimo di 9mq di area verde per abitante (che è la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Salute) suggerendo l’uso di edifici in dismissione o degradati  come piani di appoggio per il suo alveare verde; un modo per recuperare le aree verdi perdute, stabilendo una perfetta  sinergia tra natura e  città.

Nord e Sud panettoni di qualità a confronto

Natale alle porte, vi propongo questi due interessanti e gustosi doni natalizi

 

ROBERTO DONNO

Dolcearte Pasticceria gelateria

IL panTALENTO  (panettone all’olio EVO)

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un prodotto lievitato naturalmente, realizzato nell’arco di 48 ore da lievito madre. La cottura a bassa temperatura permette di dare particolare morbidezza al  prodotto capace di sprigionare in bocca tutta un’armonia di profumi, grazie soprattutto alle caratteristiche organolettiche dell’olio Talento,( da cui il nome del prodotto) olio mono-varietale ossia ricavato da una unica qualità di olive) come la cellina di Nardò; già pluri-medagliato all’A.V.P.A.(Agenzia- per la Valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari di Parigi, quale miglior olio al mondo per il fruttato medio maturo.

Recupero della cultura locale, nell’utilizzo di un grasso nobile come l’olio EVO, applicando  nuove tecniche professionali,  fanno di  PanTalento un prodotto da assaggiare assolutamente.

Per ordini :

Particceria Dolcearte  Garibaldi, 31 a Cutrofiano (LE).

0836- 515073

Contatti:

Dolcearte Cutrofiano

ANDREA TORTORA

AT | Patissier

Panettone  al lievito madre

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DAY 1

h 07:30
primo rinfresco di Carletto, il mio lievito madre

h 10:45
secondo rinfresco

h 14:00
terzo rinfresco

h 17:10
primo impasto

 

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Photo Credit: Daniel Töchterle

 

DAY 2

h 06:00
secondo impasto

h 06:30
riposo dell’impasto

h 06:45
spezzatura e prima pirlatura

h 07:15
riposo dell’impasto

h 07:25
seconda pirlatura e impirottamento

h 08:00
lievitazione

h 15:30
glassatura

h 16:10
cottura

h 17:00
uscita dal forno e capovolgimento

 

RISULTATO

Nessun segreto, solo la condivisione di una grande storia di amore.

Per ordini o per diventare rivenditore :
hello@andreatortora.com

Contatti:

hello@andreatortora.com

 

 

 

Dada biocop Parigi

Dada Biocoop, il nuovo luogo immaginato da Jeff van Dyck  nel cuore della capitale francese, espone in circa  270m²prodotti biologici, verdure, frutta trasformando la tradizionale drogheria in un luogo unico, dove il bianco prevale su tutto ad esaltare i coloro della merce esposta e dove la luce proveniente dall’alto sembra rendere  più vivido, luminoso, puro.
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” La volontà di Jeff van Dyck è stata di sviluppare una nuova estetica per il bio, più coerente con gli standard estetici della clientela parigina, ma adattata tanto meglio al suo modo di consumazione. Il mobilio è stato pensato volontariamente molto puro e neutro per mettere in valore i prodotti ed il carattere eccezionale del luogo. Ed è là tutta la forza di questo luogo. Grazie alla conservazione di tracce della decorazione originale della bottega che data del XIX  secolo, la drogheria Dada Biocoop diventa una bottega urbana, ancorata nella storia della città, ma tanto moderna e calorosa. La porta appena superata, l’esperienza vissuta è totalmente inedita, e ci  lascia sorprendere per un concetto mai visto prima nel campo del bio. 

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Van Dyck declina una tavolozza di bianchi luminosi che risponde all’immensa cupola in lastricati di vetro (a fondo di bottiglia) localizzato al centro della bottega. È qui che si trova il punto focale della drogheria, il luogo dove  frutta e verdure sono esposti al meglio. Tutto il mobilio è disegnato anche su-misura, e declinato in bianco. La larga vetrina sulla strada è l’opportunità di mettere in scena i prodotti e di lavorare sui temi legati alla natura, ai prodotti e agli artigiani del bio. In un scrigno anche epurato, i colori vitaminizzati dei prodotti freschi prendono un nuovo rilievo, e si fanno grafici e moderni.”

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DALL’ORTO ALLA TAVOLA

Scommettendo su una nuova diffusa consapevolezza della filiera corta a Lecce nasce l’idea di Passalorto – Affidati al contadino, l’app disponibile per smartphone che riunisce le aziende agricole del territorio salentino e permette di ordinare online scegliendo tra i prodotti disponibili nelle diverse stagioni. Poi, la spesa virtuale arriverà a casa attraverso apecar, consegnata in giorni prestabiliti ma secondo orari personalizzati, concordati con il cliente. L’idea è quella di mantenere inalterata la freschezza dei prodotti, tutti provenienti da coltivazioni bio, organiche, sinergiche, dagli ortaggi allo yogurt, ai latticini, e tutti con carta d’identità dell’agricoltore.

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Per informazioni: http://www.passalorto.it

 

intervista ai fondatori di PASSALORTO

Giammarco e Alessandro, come spieghereste a un bambino di 10 anni cos’è Passalorto?
[A] Gli diremmo che Passalorto è un sito internet dove si possono comprare cose buone da mangiare direttamente dai contadini che le coltivano, senza dovere andare in campagna ma ricevendole direttamente a casa, perché te le portiamo noi.

Come siete arrivati a creare Passalorto?
[G] Considera che siamo entrambi laureati in Economia, ma mentre Alessandro ha proseguito con la laurea magistrale ed ora collabora in uno studio commercialista, io sto completando il mio percorso di studi in management. Quando io ero a Milano e lui in Germania, sentivamo entrambi il richiamo forte della terra, della nostra terra e cercavamo un’idea per tornare.

Idea che prende le mosse da varie esperienze vincenti fatte per lo più nelle grandi capitali europee, dove la vita è frenetica e mangiare bene è quasi un lusso. Come pensate di trasferirla in una realtà come Lecce?
[G] A differenza delle grandi città, Lecce non ha fortunatamente quei ritmi di vita ma presenta un enorme vantaggio: l’attenzione verso la natura e il mangiare sano è più alta che altrove. Ma, com’è ovvio, nessuno può permettersi di fare il giro delle campagne alla ricerca dei prodotti più buoni…
[A] Pensa solo quant’è difficile andare a fare la spesa di buon mattino, quando sui banconi trovi i prodotti più freschi nelle loro parti migliori. Passalorto darà la possibilità al consumatore di non stressarsi e di ricevere tutto comodamente a casa propria.

Insomma, un servizio rivolto a chi ha uno stile di vita frenetico ma non vuole comunque rinunciare al cibo sano e di qualità.
[A] E’ un progetto per tutti coloro che vogliono sulla propria tavola prodotti d’eccellenza. Le aziende agricole che abbiamo contattato, infatti, non sono dedite a coltivazioni intensive, non usano ormoni o fertilizzanti, per cui non lavorano sulla quantità bensì sulla qualità.

Come si usa Passalorto, in tre semplici passi?
[G] Facilissimo. Ci si iscrive al nostro sito www.passalorto.it; si selezionano i prodotti nel carrello; si attende la consegna a domicilio della cassetta, nella fascia oraria che si è scelto.

Che tipo di prodotti si possono acquistare?
[G] Sul sito si possono trovare diverse categorie, ad esempio frutta, verdura e ortaggi, legumi, uova e formaggi, ecc. Ogni prodotto ha una sua “carta d’identità” che ne indica la provenienza, le proprietà nutritive, le ricette e gli accostamenti proposti dalla nostra nutrizionista, nonchè la storia e le caratteristiche dell’azienda che lo produce.

E invece che tipo di aziende avete contattato per le vostre forniture?
[A] Esclusivamente di tipo biologico: abbiamo cercato solo aziende che non si fossero piegate alle leggi del business a discapito della qualità. Alcuni dei nostri fornitori, ad esempio, coltivano col metodo biodinamico dell’orto sinergico, ossia ruotando le colture e immettendo nel campo delle varietà di piante le cui caratteristiche aiutano a difendere le coltivazioni circostanti dagli agenti esterni, proprio per ovviare all’utilizzo di qualsiasi prodotto che non sia organico.

Di conseguenza proponete solo prodotti “di stagione”?
[G] Si, sul sito troverete i cosiddetti “box stagionali”, con le indicazioni della nostra nutrizionista su cosa è meglio consumare in quel periodo e in che modo. Ovviamente si tratta di suggerimenti: tutti i box sono personalizzabili aggiungendo o eliminando prodotti, così come c’è la possibilità di creare un box ex novo. Ma non vendiamo cibo “fuori stagione”.

Il vostro lavoro, dunque, è quello di girare il Salento scegliendo le aziende agricole migliori, per selezionarne e controllarne i prodotti da proporre poi su Passalorto?
[G] Non solo. Abbiamo un laboratorio a Lecce dove facciamo arrivare i prodotti che vengono stoccati giusto per qualche ora – tant’è che non abbiamo un magazzino – lavati, sfogliati, eventualmente tagliati e inseriti nelle cassette che poi verranno consegnate a domicilio con l’ape o in bicicletta.

Spesso si associa l’alta qualità dei prodotti biologici a un prezzo non accessibile a tutti. E’ un assioma valido anche per Passalorto?
[A] Assolutamente no e ti spieghiamo perché. Passalorto propone solo prodotti provenienti da aziende del nostro territorio, promuovendo la cosiddetta “filiera corta”, che consente di abbattere tutti i prezzi di trasporto, stoccaggio e conservazione senza sminuire il valore del prodotto. Così il contadino non ci rimette, perché il suo prodotto bio vale di più ed è giusto premiarlo, ma il consumatore risparmia ugualmente rispetto alle botteghe al dettaglio perché riduciamo i passaggi, restando competitivi sul mercato.

A proposito di luoghi comuni: la frutta e la verdura è sempre così bella e perfetta come la vediamo nelle pubblicità in tv?
[A] Diffidate sempre delle forme perfette e lucide, perché laddove c’è bellezza estetica molto spesso c’è manipolazione. Pensa che una parte dei raccolti dei nostri contadini va puntualmente persa perché preda degli animali e degli insetti: se fossero pieni di diserbanti o “dopati” per sembrare più belli, ti assicuro che non se li mangerebbero. Il tratto distintivo della genuinità di un prodotto sta proprio nelle sue forme imperfette, nelle foglie mangiucchiate o nelle lumachine che trovi nell’insalata.

Ma perché un consumatore salentino dovrebbe affidarsi a Passalorto?
[G] Noi chiediamo fiducia sulla base dei fatti e offriamo garanzie di qualità, che vanno dalle certificazioni biologiche assegnate da enti preposti fino a un periodico controllo delle aziende fornitrici, per avere sempre e solo prodotti non trattati chimicamente, esclusivamente di prima fascia.

Quindi immagino che anche voi di Passalorto eseguiate dei controlli sui prodotti?
[A] Certamente. Circa 15 giorni prima del raccolto e dello smistamento effettuiamo una selezione a campione che affidiamo al riscontro di uno staff di professionisti coordinati dalla nostra nutrizionista.

Un progetto che dunque concilia la tradizione dell’agricoltura sana con l’innovazione dell’e-commerce.
[G] Esatto, abbiamo riunito in un unico circuito tante realtà agricole del territorio pretendendo massima trasparenza e tracciabilità sui prodotti, per fornire un servizio rapido e moderno ma allo stesso tempo conveniente e che supporti l’economia locale.
[A] Anche a Lecce purtroppo ci stiamo abituando ai sapori industriali, taroccati: con Passalorto potrete riscoprire i veri sapori della terra. Ve ne accorgerete e il vostro palato, così come tutto il vostro corpo, vi ringrazierà.

agricoltura urbana e scuola

dal sito : http://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/19464-agricoltura-scuola-materna

di  Germana Carillo

Può l’agricoltura entrare a scuola? Certo che sì, e lo dimostrano alcuni studiosi italiani che recentemente hanno vinto il concorso di idee AWR International Ideas Competition con “Nursery Fields Forever”, una proposta che fonde l’agricoltura urbana con l’istruzione materna.

Il gruppo di studio composto da Edoardo Capuzzo Dolcetta, Gabriele Capobianco, Davide Troiani e Jonathan Lazarsi pone l’obiettivo di avvicinare  i bambini  alla natura mettendo al bando quel costante contatto digitale con cui sono bombardati.

Lo scopo del team che opera a Roma è quello di far intendere che la “agricoltura prescolare” serve a far capire ai bambini da dove proviene il loro cibo e come coltivarlo. Secondo il progetto, infatti, si potrà insegnare ai bambini come coltivare e raccogliere il proprio cibo, come interagire con gli animali, conoscere le energie rinnovabili dalle turbine eoliche e dai pannelli solari che saranno installati in loco.

In parte fattoria e in parte scuola, la “Nursery Fields Forever” segue per l’apprendimento tre tipi di approccio: imparare dalla natura, imparare dalla tecnica e imparare dalla pratica.Pensiamo che i bambini dovrebbero stare a contatto con la naturaspiega Edoardo Capuzzo Dolcetta – così abbiamo progettato questa strana scuola: niente aule, ma spazi aperti dove le verdure crescono e gli animali possono stare liberi. Si tratta di una miscelazione delle due cose, la scuola e la natura”.

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La scuola è stata progettata come un gruppo di edifici a due spioventi che si affacciano su una grande varietà di orti e recinti per il bestiame.

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Alla base di questa struttura, dunque, c’è l’obiettivo di avvicinare i bambini all’ambiente rurale facendoli interagire quotidianamente con l’elemento natura. Un’idea che in un certo senso in Italia ha alcuni proseliti e che potrebbe aiutare i bambini a migliorare le loro abilità sociali attraverso il lavoro di squadra, incoraggiare la loro autostima e promuovere stili di vita sani.

 

Ritorno alla terra (groundfridge)

Groundfridge-zus-LR-LRG-CROPGroundfridge,  nato da un idea di Floris Schoonderbeek (fondatore di Weltevree), è un modo innovativo per rileggere uno spazio tradizionale come quello della cantina. 
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Nato per soddisfare le esigenze di chi, con il proprio orto, vuole vivere in modo autosufficiente e a basso impatto energetico,  Groundfridge, rappresenta un mezzo per i nuovi cittadini del mondo che desiderano gestire il loro cibo in maniera autonoma, indipendente.
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