Home Restaurant

La tendenza è partita nel 2009 dalla capitale del Regno Unito, e si è velocemente estesa grazie all’effetto moltiplicatore dei Social Networks: l’Home Restaurant, ovvero la possibilità di “trasformare” occasionalmente la propria casa in un ristorante, può essere un buon business anche solo per arrotondare. Anche perché, una volta tanto, i lacci burocratici sono minimi. Vediamo come funziona, quali sono le principali piattaforme e come trasformarsi in un ristoratore casalingo in poche semplici mosse.

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cheese cake al salmone ……

fiadonetti; focaccia noci e olive; salumi misti e panini; cheese cake al salmone…..

Il fenomeno Home Restaurant può essere considerato l’evoluzione dei guerrilla restaurant, dei “cuochi volanti” a domicilio che hanno preso piede nella prima parte del decennio. La moda dei ristoranti privati in casa nasce a Londra nel 2009: la prima gestrice è Miss Marmite. Oggi i commensali sono disposti a spendere ben 50 sterline per mangiare a casa sua. In Italia il fenomeno sta iniziando a prendere piede grazie al passaparola sui social network e a canali di diffusione.

riso giallo alla cantonese (1) paella di pesce

orecchiette e ceci

riso giallo alla cantonese; paella di pesce; orecchiette e ceci…..

Non si tratta di una semplice cena, ma di un vero e proprio “evento social”. In molti casi, il ristoratore condivide infatti la cena con i propri clienti. Negli home restaurant i tavoli vanno dai 10 ai 12 posti e vige la regola Byo, bring your own, ovverosia “da bere lo portate voi”.

hamburger scomposto yakitori di maiale

tacos

hamburger scomposto; yakitori di maiale; taco di pollo e verdure…

Il web è il luogo di contatto, molte le piattaforme che permettono ai “cuochi” l’incontro con i potenziali commensali. Fra le piattaforme italiane quella che funziona meglio a livello locale è Ceneromane che conta circa quaranta affiliati: il costo medio della cena è di 40 euro e il portale trattiene il 15% e le spese di transazione. La più grande community italiana è Gnammo.com, diffusa in 124 città nelle quali ha arruolato 1055 cuochi, realizzando 500 eventi social, con brunch a 10 euro o serate con menù indiani, messicani o eventi tematici per i quali si spende fino a 40 euro. Molto utilizzate anche New Gusto e KitchenParty.org. Per chi cerca un pasto low cost o per chi non dispone della cucina e vuole contenere la spesa c?è PeopleCooks: il pasto non supera i 6 euro e prevede un primo, un secondo, un frutto e acqua. Il fenomeno si sta espandendo viralmente tanto che Airbnb, la piattaforma globale nella quale si affitta la propria casa o parti di essa per brevi periodi, sarà presto attivo un servizio di home restaurant. Non sono richieste licenze nè autorizzazioni. I requisiti burocratici sono ridotti al minimo. Essendo infatti considerata ‘attività occasionale’, entro i 5 mila euro lordi, soglia di esenzione dell’obbligo contributivo, non è richiesta l’apertura della partita IVA. E’ consigliata quindi come seconda attività per arrotondare.

vellutata di zucca con crostini polpette di legumi con curry

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vellutata di zucche con crostini; polpette di legumi e curry; vellutata primavera

E per quanto riguarda le norme igienico-sanitarie, il portale della piattaforma PeopleCooks specifica che “il Cooker non dovrà adempiere ad alcuna modifica della sua cucina, poiché, la stessa, risulta strettamente privata e nella sua abitazione e, inoltre, è il luogo dove lo stesso cucina e mangia con il suo nucleo familiare quotidianamente. Non deve adempiere alla normativa sull’HACCP che costituisce, invece, obbligo per qualunque altro tipo di ristorazione”.

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flan….

Rocher; coppe alla vaniglia; girelle alla cannella; mini flan di ricotta….

Dopo questa carrellata di piatti realizzati da me, che dirvi… vi aspetto a casa mia!

per meditare

I padroni del cibo, stanno seduti intorno alla tavola del mondo e controllano da soli più del 70 per cento dei piatti del pianeta. Sono i 10 signori dell’industria alimentare: 450 miliardi di dollari di fatturato annuo e 7.000 miliardi di capitalizzazione, l’equivalente della somma del pil dei paesi più poveri della Terra. Non sempre sono nomi noti in Italia

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cetriolo time

Noto da sempre per le sue propriètà rinfrescanti ed astringenti il cetriolo è un potente alleato non solo dlla bellezza feminile ma è anche un ortaggio usato spesso nei cocktails.

Se un gelato al cetriolo non risulta però convincente come dessert, si può provare ad assaggiare i ghiaccioli artigianali  di Liana Raine

Ispirati dalla sua reputazione rinfrescante e addizionato con, mela, menta e lime, questo ghiacciolo potrà essere servito in un cocktail aggiungendovi una nota dolce ed incredibilmente fresca.
Per chi non volesse andare troppo lontano, consiglio il gelato al cetriolo salentino (pupuneddha) preparato dalla gelateria Dolce Arte di Cutrofiano (LE) una vera delizia rinfrescante

 

Mappe golose

Food maps, progetto artistico di Caitlin Levin (food stylist) e Henry Hargreaves (fotografo), nasce dalla passione per il viaggio e dall’esplorazione dei luoghi attraverso il cibo letto come portale delle loro complessità culturali.

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Sud America , mappa con frutta tropicale

Le cartografie di alcuni i paesi del mondo vengono re-interpretate attraverso l’uso di prodotti tipici delle loro terre. Così l’Italia diventa regina dei pomodori, il Brasile della capirinha, la Francia disegnata con formaggi e baguette , gli Stati Uniti con varie tipologie di mais e così via.

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Italia, mappa con pomodori

Il progetto parla dell’universalità del cibo e di come esso unisca le persone e dimostra come i vari ingredienti possano trasformare l’identità culturale di un luogo pur provenendo, magari da un’altra parte del mondo.
 

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Gran Bretagna e Irlanda, mappa con biscotti

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Nuova Zelanda, mappa con kiwi

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Cina, mappa con noodles

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 Giappone, mappa con alghe

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Africa, mappa con banane

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India, mappa con spezie

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Francia, mappa con formaggi e pane

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Australia, mappa con gamberi


Foto di Levin e Hargreaves

etichettature

Le false etichette sui prodotti alimentari sono una piaga che colpisce in tutto il mondo. Molti consumatori, pur controllando le etichette, spesso vengono tratti in inganno da falsi messaggi; inoltre, i caratteri di stampa delle  possono essere facilmente falsificati.

Per risolvere tale problema, si consiglia una etichetta alimentare che cambia colore  con il passare del tempo. Trattata con particolari sostanze, l’etichetta reagisce all’ammoniaca emessa dal cibo; quando il cibo non è più commestibile, l’etichetta si scurisce non permettendo la lettura de l codice a barre da perte degli strumenti ottici.

Questa etichetta alimentare è affidabile e più difficile da contraffare dato che riflette direttamente la freschezza del prodotto.

La clessidra ,  simbolo del tempo , viene scelta come motivo per far conoscere ai consumatori intuitivamente la freschezza dell’alimento permettendo loro di fare acquisti più consapevoli e sicuri.