Lepic by Jasper Morrison

Con la sua immagine essenziale e semplice, forse leggermente retr ,”Lepic” cucina pensata da Jasper Morrison, progettista d’eccezione per  del noto marchio italianoSchiffini si fa notare soprattutto per i  dettagli.
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Questa collezione di cucine modulari è disponibile in tre modelli: Tokyo, Milano e Stoccolma.
ABETE o rovere…il legno è naturale ed è accompagnato da finiture in laminato di Fenix e acciaio inox.
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Con un desiderio per il global design Jasper Morrison ha  progettato anche molti oggetti che completano e integrano la cucina sempre all’insegna del minimalismo.
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Stilisti del cibo

Il food design spesso viene confuso con lo stilist food. Comprensibilmente, entrambi abbiamo utilizzano il cibo come mezzo per creare. Ma l’obbiettivo finale è di  Olga Bastian  è quello di creare un’esperienza memorabile e commestibile per i propri clienti e i loro ospiti. Tuttavia, con lo stilist food, l’obiettivo finale varia. Dalla vendita di un prodotto , a un film o un articolo, gli stilist food giocano un ruolo complesso e sicuramente molto interessante.

Art Direction by Olga Bastian for Liquidminds \\\ Photo by Mikkel Jul Hvilshøj

Art Direction by Olga Bastian for Liquidminds \\\ Photo by Mikkel Jul Hvilshøj

Styling by Mattias Nyhlin for Plaza Magazine \\\ Photo by Philip Karlberg

Styling by Mattias Nyhlin for Plaza Magazine \\\ Photo by Philip Karlberg

Styling by Mattias Nyhlin for Plaza Magazine \\\ Photo by Philip Karlberg

Photo and styling by David Abrahams

MVRDV transparent kitchen

MVRDV hanno progettato una cucina trasparente, attualmente in mostra alla Biennale di Venezia del 2016.

 

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L’installazione prende come base la cucina modulare tendendo a migliorarne la tipologia oltre che  l’esperienza culinaria.

La Infinity Kitchen vuole rendere migliore le pratiche di preparazione alimentare e vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sui processi che si verificano dietro al bancone

“Se immaginiamo tutto  trasparente, chiaro e pulito, non significa che l’unica cosa che è colorata e visibile è il nostro cibo,” descrive il co-fondatore MVRDV Winy Maas. “Non implica quindi che siamo invitati ad amare il cibo, Soltanto che, in questo modo, tutto diventa  più sano, se non è sexy

 

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Dunque tutto a vista, dai  contenitori alle superfici di preparazione… perfino i bidoni per la spazzatura non nascondono più nulla; c’è solo da sperare che questa piccola provocazione serva davvero all’intento per il quale è stata pensata.

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uovodesign

Giro volentieri un articolo inviatomi da Simone Benvenuto

 

Un progetto di design organico
Le api e i derivati dell’alveare sono il punto di partenza per una riflessione sulle possibilità espressive che il “superorganismo” dello sciame può produrre.
Cera, propoli, miele sono materie utilizzate per creare un’intera collezione di oggetti. Sono stati elaborati sistemi per integrare l’operosità delle api nella realizzazione degli oggetti, o parte di essi, quali ad esempio ampolle di vetro destinate alla conservazione del miele chiuse e sigillate dalle api stesse. Un sigillo autentico, in perfetto equilibrio tra esigenze pratiche ed estetica poetica del lavoro di questi straordinari insetti.
Come in ogni progetto di design si sono tenuti in considerazione gli strumenti e le tecnologie produttive delle aziende apistiche, anche di quelle più piccole, per poter permettere loro la produzione diretta degli oggetti.
Con l’implementazione commerciale di alcuni oggetti derivanti da questa ricerca si è creata una collezione che chiama le aziende a partecipare ad un network di produzione, dando a questo progetto un’accezione di design strategico.

 

www.uovodesign.com

 

Oggetti in cera d’api  _  Bee wax objects
 
 

 

Ritorno alla terra (groundfridge)

Groundfridge-zus-LR-LRG-CROPGroundfridge,  nato da un idea di Floris Schoonderbeek (fondatore di Weltevree), è un modo innovativo per rileggere uno spazio tradizionale come quello della cantina. 
 https://vimeo.com/142120808
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Nato per soddisfare le esigenze di chi, con il proprio orto, vuole vivere in modo autosufficiente e a basso impatto energetico,  Groundfridge, rappresenta un mezzo per i nuovi cittadini del mondo che desiderano gestire il loro cibo in maniera autonoma, indipendente.
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Ceramiche tipografiche

La ceramista Laura C. Hewitt ha ideato una vasta gamma di tazze, piatti e altri oggetti in ceramica  impressi con lettere e numeri dei tasti delle vecchie macchine da scrivere. L’artista di base in Alaska utilizza frammenti da formule matematiche, linguaggi di programmazione e altri disegni, tutti accuratamente applicati assieme ad una varietà di lettere della macchina da scrivere tinte con inchiostro nero per creare pezzi unici.

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In un’intervista la Hewitt parla del suo lavoro.
“La maggior parte del mio lavoro è stato influenzato dalle dicotomie e giustapposizioni tipiche degli abitanti dell’Alaska. Sono particolarmente interessata ad esplorare le intersezioni tra tecnologia e natura, arte e artigianato, distruzione e creazione”.

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Bionic bar

 Makr Shakr, il primo sistema al mondo di barman robotico progettato dall’architetto, ingegnere e inventore, Carlo Ratti  ha fatto il suo esordio a bordo della nave da crociera Royal Caribbean.
La macchina è un innovativo sistema mixology che permette agli utenti di creare ricette di cocktail personalizzate in tempo reale attraverso un’applicazione per smartphone.
“Makr Shakr è un grande esempio di come le tecnologie robotiche stanno cambiando l’interazione tra persone e prodotti un argomento che stiamo esplorando in profondità”, ha detto Carlo Ratti, professore presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e co-fondatore di Makr Shakr. “Il sistema Esplora le nuove dinamiche di creazione sociale e consumo ‘progettare, fare e godere’ che consente agli utenti di progettare le proprie creazioni, mentre digitalmente macchine controllate trasformano questi disegni in realtà.”

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Per utilizzare Makr Shakr, gli utenti accederanno attraverso una semplice applicazione su un tablet, e potranno creare un numero quasi illimitato di combinazioni di bevande alcoliche e analcoliche. La creazione di cocktail sarà quindi affidata a  due bracci robotici, i cui movimenti mostrati su un display di grandi dimensioni posizionato dietro il bar imitano le azioni di un barista, dalla agitazione di un martini al taglio sottile di fette di limone per guarnire  un mojito. Gli ospiti avranno la possibilità di denominare le proprie ricette, accedere  alla loro cronologia ordine e riordinare loro cocktail preferiti.
“Makr Shakr non sostituisce la figura del barista con un robot, ma piuttosto è stato concepito come un esperimento sociale che guarda come le persone potrebbero accedere alle nuove possibilità offerte da robotica e digital manufacturing”, dice Saverio Panata, COO di Makr Shakr. Per creare un’esperienza coinvolgente per il pubblico, i movimenti del robot sono stati modellati sui gesti del coreografo italiano Marco Pelle del New York Theatre Ballet.