Transformative Appetite

I ricercatori del MIT hanno provato a relazionarsi con una rinnovata forma della pasta creando una tipologia di pasta bi-dimensionale che si trasforma in oggetto tri-dimensionale una volta cotto  in acqua.
La “pasta programmabile” ha una componente in gelatina mischiata con l’amido. La gelatina si espande naturalmente all’assorbimento dell’acqua, dando modo ai ricercatori di manipolare il cibo.

Come con  il prototipo Flat-Pack, il vantaggio principale sarebbe, a detta degli studiosi, quello di risparmiare sui costi di spedizione dei prodotti alimentari.
Avendo maccheroni di forma piatta invece  che cava, ad esempio, si potrebbe stipare, nella stessa busta,  una maggiore quantità di cibo, consentendo all’utente finale di mangiare comunque un  pasto tridimensionale.
 
“Abbiamo fatto alcuni calcoli semplici:  in una confezione di pasta come i maccheroni, si ha circa il 67 per cento del volume occupato da aria”, ha detto Wen Wang, uno degli scienziati della squadra di ricerca.
“Abbiamo pensato che forse in futuro la forma del nostro cibo potrebbe cambiare, e cambiando, potrebbe essere imballato in modo da risparmiare spazio.”
Il Tangible Media Group  fa parte del Media Lab del Massachusetts Institute of Technology (mit). Il Media Lab lavora all’incrocio tra tecnologia, Multimedia, Scienze, arte e design.
Wang ha condotto il progetto, intitolato Transformative Appetite (appetito trasformativo), insieme al collega Yao. Essi sono stati sostenuti nella ricerca  da Chin-Yi Cheng, Daniel Levine, Teng Zhang e Hiroshi Ishii, che dirige il gruppo di media tangibile.
I ricercatori sono in grado di controllare la forme che la pasta assumerà: possono creare un semplice arco di tipo maccheronico utilizzando due strati di gelatina – uno strato superiore più denso su uno strato inferiore più sottile.
Lo strato superiore assorbe più acqua, crescendo archi di curvatura differenti
Per forme più irregolari, il team 3D stampa sottili strisce di cellulosa commestibile in vari modelli sullo strato di gelatina. Queste strisce fungono da barriera all’assorbimento dell’acqua.
“In questo modo si può avere programmabilità”, ha detto Yao. “In ultima analisi, si può controllare il grado di flessione e la geometria totale della struttura.”
I ricercatori hanno detto che la pasta che hanno prodotto per l’appetito trasformativo “ha una grande consistenza e un buon sapore”. Hanno anche lavorato con uno chef in un ristorante di Boston per testare le versioni High-end della pasta aromatizzata con plancton e inchiostro di seppia.
Personalmente, trovo questo progetto molto interessante dal punto di vista del design e dell’idea di ottimizzazione degli spazi; da italiana (e con un po’di campanilismo) trovo l’idea di mescolare gelatina al tradizionale impasto di semola e acqua, una cosa non particolarmente appetibile.
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uovodesign

Giro volentieri un articolo inviatomi da Simone Benvenuto

 

Un progetto di design organico
Le api e i derivati dell’alveare sono il punto di partenza per una riflessione sulle possibilità espressive che il “superorganismo” dello sciame può produrre.
Cera, propoli, miele sono materie utilizzate per creare un’intera collezione di oggetti. Sono stati elaborati sistemi per integrare l’operosità delle api nella realizzazione degli oggetti, o parte di essi, quali ad esempio ampolle di vetro destinate alla conservazione del miele chiuse e sigillate dalle api stesse. Un sigillo autentico, in perfetto equilibrio tra esigenze pratiche ed estetica poetica del lavoro di questi straordinari insetti.
Come in ogni progetto di design si sono tenuti in considerazione gli strumenti e le tecnologie produttive delle aziende apistiche, anche di quelle più piccole, per poter permettere loro la produzione diretta degli oggetti.
Con l’implementazione commerciale di alcuni oggetti derivanti da questa ricerca si è creata una collezione che chiama le aziende a partecipare ad un network di produzione, dando a questo progetto un’accezione di design strategico.

 

www.uovodesign.com

 

Oggetti in cera d’api  _  Bee wax objects
 
 

 

Kaffeeform

 

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Kaffeeform è un innovativo materiale riciclato composto da fondi di caffè e materie prime rinnovabili.
Dopo cinque anni di sperimentazione e ricerca, è stata creata una formula unica per trasformare vecchi fondi di caffè in nuovi prodotti.
A dimostrare le sconfinate possibilità di questo nuovo materiale, i progettisti di Kaffeeform hanno realizzato un servizio da caffè interamente realizzato con fondi di caffè riciclato.
 I prodotti Kaffeeform hanno un numero di caratteristiche notevoli:
la superficie ha l’aspetto legno scuro ed è unica per ogni pezzo,
l’odore del caffè è conservata nei pezzi finiti
inoltre i prodotti sono leggeri, lavabili e durevoli.

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Kaffeeform  tazzine realizzate con fondi di caffè riciclato

Il materiale stesso e la serie di tazze di caffè sono state esposte per la prima volta al Festival di caffè di Amsterdam.
La produzione iniziale conta circa 250 tazze Kaffeeform vendute esclusivamente presso lo

 

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La quantità di consumo mondiale quotidiano caffè è in crescita, così il potenziale di riutilizzare i rifiuti per ulteriori usi è enorme.
Kaffeeform è un materiale sostenibile che mira a trarre vantaggio di questi materiali di scarto  prontamente disponibili a diventare un’alternativa al petrolchimico.

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Chocolatexture by Nendo

Premiato come “Designer of the Year” a Maison&Objet 2015, Nendo ha creato 400 set di cioccolatini Chocolatexture, in vendita per un tempo limitato, che potranno essere degustati durante la fiera. I nove differenti tipi di cioccolato hanno la stessa dimensione, 26 x 26 x 26 mm, con estremità appuntite, interni vuoti, texture di superficie liscia o ruvida e, mentre le materie prime sono identiche, le texture creano gusti diversi.

Chocolatexture Lounge, circondato da un bosco di 2.000 tubi in alluminio di 8 millimetri di spessore, dipinti in gradazioni color cioccolato, creando la sensazione di un essere circondati da “una grande onda cioccolato fuso” è un luogo ibrido un po’ caffetteria, un po’ mostra,  un po’ installazione, un luogo per vivere il mondo Nendo in maniera multi-sensoriale.

Nendo, Chocolatexture: 1 –“tubu-tubu” praline di piccole gocce di cioccolato; 2 – “sube-sube” bordi e angoli arrotondati; 3 – “zara-zara” granulare; 4 – “toge-toge” punte affilate; 5 – “goro-goro” quattordici piccoli cubi collegati; 6 – “fuwa-fuwa” morbido e arioso, con molti piccoli fori; 7 – “poki-poki” una cornice fatta di bastoni di cioccolato; 8 – “suka-suka” un cubo vuoto con pareti sottili; 9 – “zaku-zaku” sottili lamelle di cioccolato alternate a formare un cubo

Anatomia di una ricetta

Cibo  connette le persone, questa era la tesi che la giovane neo-laureata Leonie Anholt, voleva esplorare nel suo progetto di laurea.
Anatomia di una ricetta è una variante del gioco del domino.  Ogni piastrella rappresenta una ricetta. Il primo giocatore ad utilizzare tutte le sue piastrelle vince e decide, con il suo pezzo vincente, quale ricetta sarcucinata. ‘Anatomia di una ricetta è un gioco sociale, con l’intenzione di (ri) collegare le persone nella loro vita quotidiana.

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EyesCream & friends

EyesCream & friends, una gelateria di Barcellona aperta nel settembre 2012 a Paseo Joan de Borbò, continua a far parlare di se per il suo concetto di gelato è unico nel Mediterraneo.
Il “gelato rasato”, noto anche come “xue hua bing” proviene da Taiwan. Molto popolare in Asia e nelle Hawaii, ha una trama a metà tra il ghiacciolo e  ilsorbetto ed è ottenuto da un grande blocco di ghiaccio, solitamente preparato sulla base di frutta frullata (per i sorbetti) e crema (per per i gelati). Il blocco è poi tagliuzzato usando una macchina per ottenere un ghiaccio sottile e leggero senza cristalli, che risulterebbero sgradevoli in bocca.
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Da EyesCream & friends, c’è la possibilità di scegliere tra diversi gusti, anche isoliti, tra i quali: cheesecake, vaniglia, cioccolato, yogurt, yogurt wildberry, fragola e mango. 
Ogni piatto è dotato di due guarnizioni “liquide tra cui scegliere”:  miele, dulce de leche, salsa di latte condensato (OMG), cioccolato, ecc. e una solida.
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Il packaging è ‘eco-friendly’ con un contenitore per il ghiaccio e gli altri due per gli accompagnamenti. Decorazione e identità visiva (di Estudio M Barcemona)  hanno conseguito il Bar Design Awards dal 2013.
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A ogni sapore è associato un piccolo mostro, creato per l’occasione, il più divertente è il Ed Brown con il suo slogan ‘ non giudicarmi per il mio colore ” (non fare affidamento sul mio colore).
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cetriolo time

Noto da sempre per le sue propriètà rinfrescanti ed astringenti il cetriolo è un potente alleato non solo dlla bellezza feminile ma è anche un ortaggio usato spesso nei cocktails.

Se un gelato al cetriolo non risulta però convincente come dessert, si può provare ad assaggiare i ghiaccioli artigianali  di Liana Raine

Ispirati dalla sua reputazione rinfrescante e addizionato con, mela, menta e lime, questo ghiacciolo potrà essere servito in un cocktail aggiungendovi una nota dolce ed incredibilmente fresca.
Per chi non volesse andare troppo lontano, consiglio il gelato al cetriolo salentino (pupuneddha) preparato dalla gelateria Dolce Arte di Cutrofiano (LE) una vera delizia rinfrescante