Bond Bar / HACHEM

Quando Bond bar di Melbourne fu acquistata dai suoi nuovi proprietari il progettista originale del locale ha dovuto rivedere il suo concetto di glamour.

Le pareti curve del bar e il glamour classico sono state mantenute, mentre arredi e complementi sono stati radicalmente aggiornate introducendo  tecnologie innovative e integrate.

© Shania Shegedyn

Il legame con gli spazi originari è stato mantenuto così come il carattere e il fascino, mantenendo l’originaria collocazione del locale all’interno di un parco auto esistente.

I proprietari di Bond hanno voluto mantenere il nome del locale, in quanto simbolo di fascino senza tempo ma, come succede nei film, i luoghi sono stati modernizzati ed adattati alle esigenze contemporanee.

© Shania Shegedyn

HACHEM, il progettista, e il suo studio, hanno collaborato con ingegneri e produttori specializzati per sviluppare arredi su misura. I vincoli quali il soffitto basso e una serie fissa di colonne di sostegno sono stati sfruttati come vantaggio. I posti a sedere sono stati creati all’interno della griglia di colonne che sono state rivestite in modo da minimizzare la loro regolarità. La curvatura delle pareti è stata resa più ondulata, con l’utilizzo di  superfici riflettenti, dando un senso di fluidità e vastità.

© Shania Shegedyn

Acciaio inox aspecchio, pelle, legno, ottone, velluto, nichel, moquette di quarzo e pietre esotiche, si mescolano in un tripudio di stimoli sensoriali e materiali

Lavorando all’interno del budget, HACHEM ha avviato diverse attività progettuali aggiuntive, tra cui la sistemazione del cortile e l’implementazione senza soluzione di continuità di un sistema di illuminazione e suono.

Piano piano

L’effetto è completo, coinvolgente. Bond è un’esperienza ricca e stratificata

Nella fase concettuale del progetto, HACHEM ha analizzato non solo la sede originale, ma anche l’archetipo di Night Club; interrogando modelli negativi – come la redditività di breve durata di molte imprese ad ospitalità mutevole –hanno cercato un contrappunto positivo.

© Shania Shegedyn

Obiettivi primari sono diventati sostenibilità e longevità – responsabilità per l’ambiente e  sviluppo di un modello di business che prospera per anni.

HACHEM ha scelto materiali resistenti e contemporanei, soluzioni sostenibili, come ad esempio LED, massimizzando ogni centimetro di spazio disponibile.

Bond è esemplare di un luogo compatto che è comunque dinamico, adattabile e sensible a reagire a diversi momenti, stati d’animo, capricci e funzioni.

© Shania Shegedyn

 

La struttura idiosincratica di Bond ha ispirato numerose opere ingegneristiche – tra cui mobili curvi e la conversione della scala antincendio in punto di accesso per disabili – ma la sua caratteristica più innovativa è il suono senza soluzione di continuità oltre al sistema di illuminazione.

© Shania Shegedyn

Illuminazione e il suono possono essere programmati o possono essere controllati dal vivo alle varie consolle– definisce lo stato d’animo, il ritmo, il colore del locale– in un baleno. Suono riempie letteralmente la stanza mentre luci ad arco e ripple, giocano con tutte le superfici.

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