Mobile Food Machines

Dopo aver lavorato sui temi del Coworking, del Social Housing e delle attrezzature temporanee per il commercio in strada, il gruppo Mobilarch*, che da circa dieci anni conduce una ricerca, tutta declinata ad analizzare tutte le forme dell’abitare mobile, affronta quest’anno il tema dello Street food. Venendo da una città come Napoli dove forte è il consumo di cibi negli spazi urbani, il gruppo Mobilarch ha inteso reinterpretarne i modi di prepararli, porgerli e consumarli in strada.

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La sperimentazione ha visto impegnato un ampio gruppo di architetti e studenti della scuola di architettura napoletana e ascolana coordinati dal prof. Nicola Flora. Dopo un workshop svoltosi in novembre presso la Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, le idee si sono concretizzate in prototipi esposti dal 14 al 19 Aprile in via Formentini 7 a Milano nell’ambito del Programma dedicato al Fuori Salone presso i locali BIANCA D’ANIELLO JEWELS (una volitiva Designer di Bigiotteria di qualità che ha un grazioso spazio in Brera).

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Citando l’introduzione alla mostra:

“Abitare, lavorare, studiare, mangiare, sono attività che occupano interamente la nostra vita, ma troppo spesso i “mobili” che ci accompagnano in queste funzioni restano immobili e indifferenti al mutare delle nostre necessità. E’ per questo che Mobilarch da circa una decade conduce la propria ricerca declinando forme per “un abitare mobile” e cioè attrezzature ed elementi di arredo ibridi a geometria e configurazione variabile. L’idea della variabilità della forma e la capacità di adattarsi alle necessità della singola persona sono le caratteristiche fondanti di questa sperimentazione. Alcune aziende artigiane e piccoli industriali hanno contribuito alla sperimentazione con il loro apporto di competenze. La realizzazione di alcuni prototipi è avvenuta in perfetto stile Mobilarch attraverso l’interazione tra grafica, ebanisteria, tipografia e arte del ferro, provando a mettere insieme tradizione ed innovazione, lavorando a tutto campo ed ibridando linguaggi, tecniche e funzioni.

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Dopo il salone del mobile i prototipi saranno in mostra a Palazzo Gravina (sede storica della Facoltà di Architettura dell’Università Federico II) e in seguito saranno probabilmente in mostra presso il Napoli Strit Food Festival dal 12 al 14 giugno 2015 presso il Lungomare Caracciolo

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Per informazioni

http://www.bibijoux.it

http://fuorisalone.it/2015

http://fuorisalone2015.breradesigndistrict.it/evento/70/accessory-street-food-design

http://www.architettura.unina.it/

http://www.napoliadvisor.com/napoli-strit-food-festival-1214-giugno-2015-via-caracciolo

* il gruppo MOBILARCH del DIARC (Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli) ricerca e sperimenta nel campo dell’architettura degli interni e delle attrezzature per il living.

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