Fattoria Parassita


La parasite farm (fattoria parassita) è un sistema di compostaggio indoor, progettato da Charlotte Dieckmann e Nils Ferber  che ha la caratteristica di essere facilmente integrabile nel proprio ambiente domestico.

dall’intervista ai designers:
“Oggi l’88% della popolazione tedesca vive in città e solo il 5,8% delle terre coltivate del paese è coltivata ecologicamente.
Mentre la maggior parte frutta e verdura si sono rese disponibili tutto l’anno, si  sta perdendo contatto con il modo in cui sono coltivate, raccolte e trasportate.

Le aree urbane altamente edificate non lasciano molto spazio per le pratiche agricole e  non tutti hanno accesso ad un balcone o giardino. La nostra risposta a questa domanda è il ‘parasite farm’, un sistema che consente
di compostare i rifiuti biologici, producendo l’humus  necessario per  far crescere verdure ed erbe aromatiche – tutti all’interno dell’appartamento!
Gli oggetti parassita sono alimentati dagli avanzi di cibo e  forniscono, aloro volta, verdure fresche.

Ci auguriamo che  questo ciclo naturale a piccola scala, aiutino  le persone a scoprire il fascino di coltivare il proprio cibo  evocando domande circa l’attuale produzione industriale degli alimenti  e le alternative possibili”.

3 pensieri su “Fattoria Parassita

  1. su due piedi mi chiedo come la “parasite farm” possa funzionare senza umidità. Mi spiego, il compost per essere tale, ossia per decomporsi in maniera naturale, ci mette circa un anno, all’esterno, ma sotto l’azione dell’acqua piovana che mantiene in vita i batteri e gli organismi decompositori. in casa credo possa creare qualche problema… (lumache, insetti, lombrichi, funghi, cattivi odori..).

    • in effetti non è una riflessione sciocca la tua, non so moltissimo del sistema tecnomogico che c’è dietro ma, non credo usino i lombrichi o altri insetti, credo piuttosto che si servano di microorganismi…
      quanto al cattivo odore… non so, spero che la cucina sia a tenuta stagna

  2. stupendo! Ma….come si fa per l’olfatto? Il mio compost attualmente è relegato nell’angolo piu remoto e ombroso del giardino non a caso

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