green house

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Il progetto sostenibile ” the green house of the future” dello studio Rios Clementi Hale Studios presenta un design che punta a massimizzare la produzione alimentare unita all’architettura.

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La facciata di tre piani, è completamente ricoperta con un giardino verticale che comprende un orto dove si possono coltivare una grande varietà di frutta e vegetali : dai ceci, ai pomodori, fino alle piante di tè verde. L’utilizzo di una copertura verde come questa è in grado di nutrire gli abitanti della casa e fornire ombra e raffreddamento all’edificio. 

Ma il giardino verticale e l’orto non sono gli unici aspetti da tenere in considerazione in questo progetto.  La green house of the future, è adatta ad essere realizzata in aree urbane ad alta densità abitativa grazie ai sistemi studiati per ridurre al massimo il consumo energetico. Un serbatoio d’acqua sul tetto la raccoglie e la conserva fresca per essere utilizzata nell’intero edificio mentre miniturbine eoliche ad asse verticale generano energia.

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Utilizzando una “tenda fotovoltaica” è possibile produrre energia elettrica ma anche fornire un’area ombreggiata e regolabile anche per consentire una ventilazione naturale trasversale.

La casa è strutturalmente è composta da un insieme di tre container prefabbricati, accatastati l’uno sopra l’altro che possono essere spostati ed organizzati in diverse modalità. L’utilizzo di container come questi per organizzare gli spazi è un metodo già sperimentato   anche se la tendenza è quella di associare questo metodo costruttivo a realizzazioni di carattere emergenziale.

http://www.rchstudios.com/

Devo ammettere di essere un po’ stanca di vedere progetti che usano i container.  Non mi vergogno di essere stata promotrice tra gli studenti dell’uso dei container, in quanto oggetto interessante e non solo per la sua trasportabilità. Da un po’ di tempo, però, sembra che quella dei container sia diventata una moda dilagante,  l’unico modo per risolvere problemi di carattere compositivo-progettuale. 

Francamente non ritengo che l’uso e, a volte l’abuso, di questo elemento strappato all’industria trasportistica, sia sempre la soluzione ottimale. Le caratteristiche peculiari del container, trasportabilità, modificabilità, smontabilità, non possono essere la panacea per riempire un vuoto di idee o peggio per nascondere l’esistenza di problemi progettuali.

4 pensieri su “green house

  1. mah! si caleranno con delle corde lungo la parete verticale… oppure aspettano che i pomodori cadano per gravità

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