il processo compositivo

                                      Paolo Lopriore: lingua di vitello in salsa verde con l’uovo

 

Risfogliando la mia tesi di dottorato, ho ritrovato questa foto che mi sembrava appropriata per descrivere il processo compositivo-progettuale che sta dietro alla costruzione di un piatto.

Si, perchè proprio di costruzione si tratta. Il cuoco sceglie le materie prime,  le mescola insieme secondo norme scientificamente definite, le compone assieme sul piatto. A volte utilizza tecnologie innovative; ma chi non cerca innovazione?!

La composizione ha regole precise (con le relative eccezioni), dettate dall’accostamento cromatico, dalla percezione sensoriale e dalla moda.

Praticamente quello che facciamo, o dovremmo fare, noi architetti!

In fondo, analizzando i processi progettuali non c’è poi tanta differenza, sia che si usi il CA, sia che si usi il pan di spagna (a parte il gusto!😀 )

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