Gabriele Pardi e Laura Fiaschi del gruppo Gumdesign ci propongono una reinterpretazione dei tradizionali calici da degustazione trasformando concettualmente e formalmente l’oggetto e attribuendogli un vero e proprio “carattere”.
Sette diverse tipologie di calici, sette forme, per sette diverse personalità o stati d’animo.
Estroverso, con il suo calice basculante, coinvolge il consumatore e lo spinge al contatto con gli altri;
Introverso un semplice calice nato che si combina con una caraffa da mezzo litro inserendosi perfettamente in essa. una volta a tavola ne permette il riempimento per l’uso personale;
Altruista caratterizzato dalla modifica del bordo superiore del calice, che si trasforma in un beccuccio ideale per la condivisione della bevanda;
Ambiguo si deforma generando un motivo decorativo ma non funzionale al prodotto;
Conservatore è un calice con un tappo in sughero che permette la conservazione del vino avanzato anche per il giorno successivo;
Passionale due calici che presentano la coppa inclinata, diretta una verso l’altra, già pronti per il brindisi;
Rilassato” un calice disteso, la cui coppa inclinata aiuta a far decantare il vino e si allunga verso la bocca.

per informazioni:
http://www.gumdesign.it/