Il latte ha una scadenza, questo lo sappiamo tutti.
Ciò che non sappiamo e che non è nell’interesse di produttori e distributori farci sapere, è che il latte scaduto e non venduto viene mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può effettuare di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato.
Questo processo può essere effettuato fino a 5 volte; unico obbigo del produttore è quello di indicare quante volte è stato effettuato tale processo, e in effetti lo indica.
Come individuare tale indicazione?
Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini indicati in rosso…
Ci sono 5 numeri, dall’ 1 al 5, se dovesse mancarne solo uno alla sequenza, potremmo sapere quante volte il latte è scaduto ed è stato ribollito.
Ad esempio: nella sequenza 12 45 manca il “tre” questo vuol dire che il latte è scaduto e ribollito 3 volte.
Per essere sicuri che il latte sia fresco, dunque, bisognerà che tutti e dodici i tetrabrick del latte contenuti nello scatolone presentino la sequenza completa altrimenti anche il resto del latte avrà subito il medesimo trattamento indipendentemente dalla sequenza.
Un modo come un altro per “riciclare” il latte che, altrimenti andrebbe buttato.




http://www.codacons.piemonte.it/Alimentazione/Falsa%20notizia%20pastorizzazione%20del%20latte%20scaduto.htm