Ispirati dagli atteggiamenti ecocentrici promulgati da scrittori americani come Thoreau, Emerson, Whitman e Alcott, tre designer del MIT – Mitchell Joachim, Lara Greden and Javier Arbona – hanno creato una particolare casa su un albero (o meglio nell’albero) in cui è la stessa abitazione a fondersi con l’ambiente e a nutrire i suoi abitanti. Fab Tree Hab dissolve il concetto tradizionale di casa e stabilisce una nuova simbiosi tra la casa e il suo ecosistema circostante.
Per costruire la cornice arborea, i progettisti utilizzano il “pleaching” - una tecnica di giardinaggio in cui si intrecciano rami di un albero per formare archi. Alberi come olmi o quercie che riescono a sopportare i carichi più pesanti vengono usati per la struttura portante, mentre le viti, o rami di piante più flessuose, formano un reticolo per le pareti ed il tetto della casa.
La struttura è rivestita di argilla e paglia, un materiale che si presta a modellare pareti e soffitti su misura in un approccio di bioedilizia vero e provato.
Gli alberi che formano la cornice e le piante che crescono sulle pareti esterne sono destinate a fornire sostentamento per gli abitanti e per le altre creature viventi che interagiscono con la struttura.
I progettisti hanno teso a dimostrare che i materiali da costruzione naturali viventi, possono creare una “sovrastruttura”, che è biologicamente pura e non contiene sostanze sconosciute. Essi sottolineano che i nuovi materiali da costruzione, anche quelli che la sostenibilità campiona come bio-compatibili, sono comunque prodotti industrialmente e possono contenere componenti che non sono pienamente compresi in termini di impatto a lungo termine.
per informazioni http://www.terreform.org/







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