Archivio per Ottobre 2009

design da forno

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Formafantasma (Andrea Trimarchi e Simone Farresin) mettono in mostra al Dutch Design Week 2009 di Eindhoven,   un interessante progetto frutto della commistione tra design e cucina tra artigianato e produzione industriale. Sperimentando l’uso di un materiale da cucina come la pasta da pane, con tutte le problematiche della ceramica:  riduzione e deformazione durante la cottura, difficoltà per trovare la giusta temperatura di cottura per ciascun colore-ingrediente, e agganciandosi al tema della mostra: “perdersi”, i Formafantasma   giocano con la simmetria tra cucina e officina. Gli ingredienti (la pasta pane colorata con ingredienti naturali) diventano i materiali  per realizzare nuovi oggetti di arredo,  una serie di  ”prodotti da forno” come una nuova frontiera del design.

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Sesame

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Il web design studio Brandnew_______ di Leeds (UK) firma il lancio del sito di una catena di ristoranti giapponesi della zona, chiamata Sesame. Il nome è derivato da uno studio apposito che ha voluto rinnovare il brand per renderlo più “comprensibile” ai clienti. I colori fondono quelli della città, toni di grigio misti al bianco, con quelli più vivaci tipici della cucina orientale  Il sito fa largo uso di fotografie di piatti autentici tra cui spiccano quelle usate nell’header su cui è sovrapposto un menu (di navigazione) chiaro ed invitante. Ottimo lavoro di reinterpretazione dello spirito giapponese che ,evitando di usare stereotipi minimalisti rende tutto meno banale.  Allo stesso modo la tipografia non è affatto pulita anzi ricorda un quaderno degli appunti pieno di scarabocchi, foto, ritagli. Da sottolineare inoltre il footer che fonde disegni vettoriali a fotografie: un esperimento decisamente riuscito ma sicuramente non semplice

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origami

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Un interessante e poetico concept della designer russa Nathalia Ponomareva. L’idea colpisce per la sua semplicità, si tratta di una confezione di filtri per il tè che hanno  forme di animali che riprendono le immagini stilizzate degli origami giapponesi . Una volta immerso il  filtro nella tazza, si potrà avere una visione tridimensionale dell’origami, con un risultato molto poetico ed esteticamente molto piacevole.

la musica della natura

un albero di ulivo, alcuni microfoni e pochi strumenti…quando la natura si fa musica

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Obikà è un progetto di ristorazione italiana che colloca la Mozzarella di Bufala Campana DOP al centro della propria proposta gastronomica unitamente alla ricerca di prodotti artigianali tipici della tradizione italiana, caratterizzati da un’altissima qualità; progetto trasformatosi presto in catena di ristorazione che, partendo da Roma ha poi aperto altri locali in Italia a nel mondo. Dal 2003 il concept-design della catena di ristorazione è stato affidato al gruppo romano dei Labics ( http://www.labics.it  ) che ha concepito il luogo della ristorazione come un paesaggio artificiale con degli elementi ricorrenti. Una logica progettuale-commerciale già nota, utile per diffondere la riconoscibilità del marchio, elemento rassicurante per chi entri ma, nello stesso tempo, pericolosamente vicina alla logica del fast food.

I Labics comunque, affrontano il problema della riconoscibilità con soluzioni progettuali raffinate, sia nella scelta dei materiali e dei colori che nella definizione dell’illuminazione degli anbienti.  Gli acquari, le teche per esporre mozzarelle, vini  e altri prodotti della cultura gastronomica italiana ritornano, seppur con qualche differenza, in tutti i ristoranti, indifferenti rispetto alla localizzazione geografica.

obikaroma obikà bar Roma

obikamilano obikà bar Milano

obikalondon obikà bar Londra

obikany obika bar New York

obikà tokyo obikà bar Tokyo

 

 

obikà milano

 

LA VIA DEL MATTONE

PERSITO

di Bernardo Iovene
Domenica 11 ottobre 2009 alle 21.30

Le norme edilizie in Italia sono le più restrittive d’Europa, eppure in nessun paese europeo è possibile costruire abusivamente interi quartieri come da noi. La prima inchiesta di Report, in onda domenica 11 ottobre alle ore 21.30 su Raitre, entrerà nei meandri della burocrazia in cui si perde chi vuole costruire o ristrutturare seguendo le regole. In Italia, per una semplice ristrutturazione interna serve quasi 1 anno di tempo per tutti i permessi e circa 5.000 euro tra oneri e bolli, mentre un appartamento in Germania è condizionato al rilascio di permessi solo per le altezze, il tetto e i muri esterni. Il regolamento edilizio tedesco è raccolto in 3 paginette, quello italiano in 3 libri. Gli abusi in Germania sono rarissimi… L’inchiesta di Bernardo Iovene analizza poi cosa succede in Italia ad una costruzione abusiva, seguendo tutti i passaggi e i costi che vanno dal sequestro fino alla demolizione e illustrando le situazioni in cui invece si applica il condono. Il nuovo piano casa, che prevedeva una semplificazione delle procedure statali 10 giorni dopo la firma dell’accordo con le regioni, ad oggi ancora non c’è. L’inchiesta propone un esempio di come sia possibile – nel caso di nuovi insediamenti dentro le città – snellire le procedure e assumere le decisioni in tempi brevi, con soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti. L’esempio è quello dei “Laboratori di Urbanistica Partecipata” di Bologna, dove a progettare il futuro sono gli stessi abitanti dei quartieri. Nel corso della puntata si analizza anche cosa succede quando per costruire c’è bisogno dell’approvazione di più enti, specialmente per le opere pubbliche. Bernardo Iovene ha seguito infatti il percorso burocratico del progetto di ricostruzione del ponte crollato sul Po a Piacenza, che ha richiesto il parere di 18 enti, ognuno con competenze diverse.

per informazioni:

  http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html

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Al variegato mondo dello street food si aggiunge un elemento nuovo. Pedal Power una bici-bar (o un bar portatile) con generatore di energia a pedali risultato dello sforzo di un grande gruppo di lavoro: ideata da Hopworks  e Metrofiets, progettato da Metrofiets, con sistema audio Damon Eckhoff, ruote personalizzate Metropolis Cycles, impianto idraulico per la birra (birra alla spina) FH Steinbarts, lavorazione del legno Gregg Heppner, componenti Shimano. Questa bici bar sperimenta la possibilità di realizzare energia grazie alla spinta propulsiva dei pedali. Attraverso un particolare sistema di raffreddamento mosso dal generatore a pedali si riesce a raffreddare la birra contenuta  nei fusti posti al lato della sella. Una volta ferma la bici si trasforma in bar con tanto di piano in legno, sistema audio per creare l’atmosfera musicale, spillatori per la birra e supporto per il trasporto di pizze a domicilio.

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Una tecnologica variante made in USA dei carretti e dei furgoni che popolano anche le nostre strade.

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il peso del packaging

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Il packaging degli alimenti, vero e proprio oggetto di design, è spesso la componente più rilevante nella determinazione del prezzo del prodotto Stando ad una recente indagine Coldiretti infatti nella spesa alimentare degli italiani il costo delle confezioni supera quello del prodotto agricolo contenuto.

Si tratta – sottolinea la Coldiretti – dell’effetto congiunto delle strategie di marketing che puntano molto sulle confezioni per favorire le vendite  e del crollo dei prezzi alla produzione agricola. Principale responsabile dello spreco di imballaggi è l’agroalimentare, dove si verificano proprio a causa degli imballaggi alcune asimmetrie di prezzo.

Il risultato è che – sostiene la Coldiretti – i barattoli etichettati costano più dei fagioli contenuti, le bottiglie più della passata, i brick piu’ del succo di frutta ed le scatole più grano di cui sono fatti i biscotti. Nei fagioli in barattolo – precisa Coldiretti – la confezione incide per il 26 per cento sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25 per cento, per il succo di frutta in brick al 20 per cento e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10 per cento.

Oltre all’evidente aumento di spesa che deve coprire lo sforzo “creativo” del marketing c’è anche un discorso ambientale se si considera che la metà dello spazio della pattumiera nelle case è occupato da scatole, bottiglie, pacchi con i quali sono confezionati i prodotti della spesa. Solo di involucri si buttano ogni anno 12 milioni di tonnellate di rifiuti, il 40 per cento della spazzatura prodotta complessivamente in Italia.

vedi anche:  http://www.soldiblog.it/

kit di sopravvivenza urbana

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 possiamo chiamarla…agri-tettura?!

http://www.metabolicity.com/


 

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