Archivio per Ottobre 2008

Concorso Choc a porter

Tempo fa, con Gio, abbiamo partecipato al concorso choc a porter

concorso di design, promosso dalla Camera di Commercio di Torino, per il progetto di un nuovo modo di servire il cioccolato.

Sorpresa!!! Siamo stati selezionati tra i finalisti e il nostro progetto è stato esposto, all’interno del salone del gusto  nello stand della camera di commercio di torino.

aspettiamo ora di conoscere il nome dei vincitori.

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relazione del concorso

Choc-à-Porter _ il miglior servizio per il cioccolato

 

Il progetto si fonda su un percorso-racconto, che va dal seme alla pralina, attorno al quale ruotano tutti i pezzi di cui è composto il Choc à Porter.

 

Si tratta di un RACCONTO DEI SENSI.

Il gusto del cioccolato, con le sue infinite note aromatiche, viene rafforzato dall’uso di tutti gli altri sensi.

La vista si esercita attraverso la lettura della composizione, dell’accostamento cromatico e delle informazioni fornite assieme al cioccolato (flyer).

Il tatto è stimolato dalla sensualità delle superfici dei contenitori in ceramica satinata, che rendono il piatto da portata quasi vellutato.

L’udito si lascia cullare dalla morbidezza dei suoni prodotti dal Choc à Porter, (i materiali usati non creano suoni acuti) che, uniti a quelli della rottura della tavoletta di cioccolato, creano una sensazione rilassante.

L’olfatto viene stimolato, non solo dai profumi inebrianti del cioccolato, ma anche dall’uso della posata-tester che permette, al contempo, di annusare il prodotto e di mangiarlo.

 

Il cliente, grazie all’aiuto dell’operatore compie una degustazione completa passando attraverso tre fasi:

1.      il contenitore della conoscenza. Si assaggiano, cioè le varie fasi di trasformazione del cacao.

2.     Il mondo dei CRU (cioccolato a filiera controllata). Un percorso che si compie attraverso l’assaggio di una sequenza di tavolette a percentuale crescente di cacao.

3.     Praline, Cioccolatini & Co. Degustazione della produzione specifica di ogni singolo produttore.

 

Caratteristiche

 

Il Choc à Porter si compone essenzialmente di quattro parti parti principali:

  1. Il vassoio-percorso in PMMA (metacrilato) di prima scelta (per alimenti), termoformato, semi-trasparente e con pigmentatura oro perlato.
  2. I vassoi in ceramica satinata con stampa, in colore arancione del logo Choc à Porter o del nome del ristorante
  3. Gli elementi di complemento. Alzatine per tavolette e cassetto del tagliere-contenitore in metacrilato di prima scelta semi-trasparente, color verde acido;  posateria in acciaio satinato color oro pallido; flyer informativi in cartoncino con indicazioni e colori a scelta.
  4. L’elemento copertura-protezione di forma morbida, quasi un drappo, a coprire il vassoio-percorso. Anch’esso in PMMA di prima scelta (per alimenti), termoformato, semi-trasparente e con pigmentatura oro perlato.Tutti gli elementi che compongono il Choc à Porter sono atossici e  lavabili a mano o in lavastoviglie.

La scelta di impiegare materiali che ammettono un’ampia gamma di pigmentazioni e gradi di trasparenza, permette di prevedere una produzione differenziata del Choc à Porter che ne amplia la possibilità di adattamento alla qualità cromatica e ai diversi stili degli ambienti destinati ad ospitarlo.

 

reportage dal salone del gusto 2008

lo slogan del salone del gusto

cibo pulito giusto buono

la serpentina di accesso al salone

all’interno del salone

padiglione del prosciutto di parma

padiglione lavazza

da terra madre

prodotti tipici della sardegna

partenza per il salone del gusto

Per chi fosse interessato, allego la mappa del salone del gusto 2008                 pianta 

Stanotte Gio ed io partiremo alla volta del salone del gusto, domani siamo ospiti dello stand della camera di commercio di Torino nell’ambito della mostra Choc-a-porter.

Ci sentiamo presto per un reportage fotografico.

ancora guixè

 

Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Marti Guixè ha presentato, dal 5 giugno al 5 luglio 2008, PFIC BAR (Public Fountain Ice Cube BAR / Fontana Pubblica – Bar Cubetto di Ghiaccio).

 

 

PFIC BAR parte dall’idea di monumento pubblico per dare vita a una forma di business privato, riflettendo su come le città usino sponsor e pubblicità per finanziare aree e spazi pubblici.

Dice Guixè in una recente intervista: “l’idea è di un locale che affitta una fontana pubblica e la trasforma, in alcuni momenti della giornata, in una macchina per fare ghiaccio da servire con lo champagne”. Una fontana di cubetti di ghiaccio, dunque, diventa il fulcro per il funzionamento di questo Champagne Bar. Attorno ad esso luci, bottiglie di champagne, servizi, sedie, cartelloni, grafici e uomini d’affari invece che comuni passanti.

 
 

 

gioielli golosi

Q-pot gioielli

simpatico e gustoso hamburger gioiello

eurochocolate

dal 18 al 26 ottobre

per informazioni:

http://www.eurochocolate.com/it/perugia2008/home_ie.html?

a ciascuno il suo naso…

vi sentite zebra, rinoceronte o squalo?

Pick your nose permette di cambiare naso ogni volta che lo si desidera…nel tempo di bere un bicchier d’acqua.

Design: Jason Amendolara, Carl Mitsch

©2008 FRED

http://www.worldwidefred.com/pickyournose_partyanimals.htm

 

salone del gusto 2008

Anche noi saremo al salone del gusto…ci troverete nello stand della camera di commercio di Torino

Padiglione del vino a Langenlois

 

Steven Holl ha sviluppato il progetto di un Padiglione del vino a Langenlois, la più importante zona viticola dell’Austria. Le antiche cantine sotterranee risalgono all’epoca gotica e formano nel territorio un gigantesco labirinto, rimasto finora in disuso. Di questo mondo ipogeo, fatto di cantine in grotta, il progetto di Holl porta le tracce su di sè.Gli antichi tagli nel terreno si riflettono sulle pareti, come una proiezione del mondo sotterraneo e, allo stesso tempo, come manifesto e porta d’ingresso a questo mondo sconosciuto. Attraverso percorsi aperti al pubblico e impostati secondo criteri sensoriali-didattici, il progetto di Holl si connette al percorso di visita guidata nel sottosuolo, rimarcando ancora di più il legame con l’industria turistica e la pubblicità.

arte in miniatura

Akiko Ida & Pierre Javelle

Interessante commistione di arte e cibo per questa coppia di artisti franco-nipponica

Akiko Ida & Pierre Javelle lavorano rileggendo, in maniera insolita, situazioni di vita quotidiana, popolandole di vita e ridandole significati differenti.

Le immagini in macro ci restituiscono mondi sconosciuti visti con uno sguardo ironico e divertito e ci mostrano come, dietro l’apparenza, si nasconda un mondo segreto.

http://www.minimiam.com/en/goen.html

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