reportage da fritto misto

Come promesso siamo andati

Appena arrivati ad Ascoli siamo stati accolti dal piacevole odore di fritto appena fatto (anche perchè era ora di pranzo). La fila per il biglietto è stata piuttosto scorrevole e il prezzo (8 € cinque assaggi) era abbordabile.

Siamo entrati nel grande capannone che copriva la meta della piazza e siamo stati catapultati in un mondo fatto di odori e sapori. Abbiamo cominciato a guardarci intorno e prima di infilarci nelle varie file ci siamo fatti un giro tra gli stand. Come si poteva prevedere il più preso d’assalto era lo stand della Sicilia con i suoi arancini, panelle, caponata e cannoli… ma anche lo stand giapponese e quello marocchino erano piuttosto frequentati… Non conoscevo invece lo spendido mix di sapori rappresentato dai fritti piemontesi e da quelli altoatesini che sono stati veramente una bella scoperta!

Alle tre di pomeriggio le cucine hanno chiuso per riaprire alle sei così, abbiamo approfittato del tempo che avevamo per visitare Ascoli, le sue piazze, le sue chiese i suoi caffè storici.

 

Nel chiostro di san Francesco abbiamo trovato un’altra sede distaccata della manifestazione: il ristorante tipico. Peccato che la struttura nascondesse completamente la vista del chiostro e che i prezzi del ristorante tipico fossero troppo alti per le nostre tasche…

Comunque tutto sommato è stata una manifestazione interessante e piuttosto ben organizzata che ci ha consentito, non solo di scoprire gusti e sapori nuovi sia italiani che stranieri, ma di compiere un vero e proprio viaggio virtuale…